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Migranti, 2 eritrei della Diciotti arrivati a Scandicci

Sono ospitati nella canonica di San Martino, sulle colline di Scandicci (Firenze), due richiedenti asilo trattenuti per quasi dieci giorni sulla nave della guardia costiera

03 settembre 2018

FIRENZE - Sono ospiti da ieri sera della Parrocchia di Santa Maria a Scandicci (Firenze) due giovani eritrei che fanno parte del gruppo di oltre cento migranti sbarcati dalla nave "Diciotti". La diocesi di Firenze aveva dato subito la propria disponibilità per l'accoglienza dopo l'appello della Conferenza Episcopale Italiana e l'accordo con il Ministero dell'Interno. Le persone destinate al momento dalla Caritas Italiana alla diocesi di Firenze sono due.

Gli operatori della Caritas diocesana sono andati a prendere i due migranti nel centro "Mondo Migliore" di Rocca di Papa dove erano stati temporaneamente sistemati per ricevere una prima assistenza. Per i ragazzi sono stati messi a disposizione alcuni locali nella ex-canonica di San Martino a Scandicci Alto, gestiti dalla parrocchia di Santa Maria, che questo inverno sono già stati utilizzati per l'accoglienza di donne italiane e straniere senza fissa dimora per l'emergenza freddo.

La comunità parrocchiale, che ha quindi già esperienza ed è ben strutturata, con la disponibilità di molti volontari preparati, si occuperà con generosità e impegno, insieme agli operatori della Caritas, dei giovani eritrei. I volontari, il parroco e i responsabili della Caritas diocesana si sono già incontrati nei giorni scorsi per definire le modalità di accoglienza di queste persone che oltre ai servizi essenziali riceveranno quelli di orientamento e di accompagnamento per l'iter giuridico e per favorirne l'integrazione, così come avviene in tutte le strutture gestite dalla Caritas. I due migranti ospiti nella parrocchia saranno inseriti negli stessi percorsi di accompagnamento coordinati con la Prefettura.

"Agire nella carità è manifestazione di fede e l'impegno all'accoglienza della Chiesa si fonda sul Vangelo. Da qui nasce l'offerta della nostra diocesi a tendere una mano anche a questi altri nostri fratelli - afferma l'Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori.  L'immediata disponibilità che abbiamo potuto dare tramite la nostra Caritas diocesana si basa su un sistema efficiente, una serie di strutture adeguate, operatori preparati e tanti volontari che da anni si occupano di questo servizio e che consentono attualmente di assistere con professionalità oltre trecento migranti. Un'accoglienza che grazie ai corsi di italiano, consulenza legale e sanitaria, orientamento al lavoro ed altre attività mira ad un concreto percorso di integrazione per queste persone".

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