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In Toscana sostegno per l’occupazione ai datori di lavoro

Approvato nella regione l'avviso pubblico per l'assegnazione di contributi ai datori di lavoro privati a sostegno dell'occupazione per gli anni 2018 – 2020

04 settembre 2018

- FIRENZE - Approvato in Toscana l'avviso pubblico per l'assegnazione di contributi ai datori di lavoro privati a sostegno dell'occupazione per gli anni 2018 – 2020. Il bando sarà pubblicato sul BURT del prossimo 5 settembre e le domande di contributo potranno essere presentate a partire dal giorno successivo, il 6 settembre. L'avviso ha validità triennale, fino ad esaurimento delle risorse che ammontano a circa 9 milioni di euro.

Con l'avviso vengono messi a disposizione contributi per i datori di lavoro privati per favorire l'occupazione di donne disoccupate over 30, giovani laureati/laureati con dottorato di ricerca, lavoratori licenziati a partire dal 01/01/2008, soggetti disoccupati over 55, persone con disabilità e soggetti svantaggiati. L'intervento rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto creato dalla Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

"Un'opportunità – ha sottolineato l'assessore regionale a istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco - che rimarrà aperto fino a tutto il 2020 con una dotazione finanziaria complessiva importante, circa 9 milioni di euro di cui circa 7,5 del Fondo Sociale Europeo 2014-2020. Il potenziamento delle opportunità di inserimento lavorativo delle persone con minori capacità competitive sul mercato del lavoro, espulsi da questo e a rischio di disoccupazione di lunga durata ha costituito sin dall'inizio della crisi economica una delle principali linee di intervento regionali. E' per questo che, accanto alle politiche attive del lavoro erogate attraverso la rete regionale dei centri per l'impiego, abbiamo confermato i contributi ai datori di lavoro privati a sostegno delle assunzioni che, anche in passato e negli anni più difficili della crisi, hanno dimostrato la loro rilevanza nel sostenere i soggetti più svantaggiati. Una misura che nel periodo 2014-2017 – ha concluso l'assessore - ha permesso a quasi 3.000 lavoratori delle aree di crisi di essere assunti".

 

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