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Ottant'anni fa le leggi razziali. Comunità ebraiche: “Ancora oggi segnali inquietanti”

Il 5 settembre del 1938 il re Vittorio Emanuele III firmò le leggi razziali nel parco di San Rossore. Oggi nello stesso luogo una cerimonia solenne per ricordare i perseguitati ebrei

05 settembre 2018

SAN ROSSORE (PISA) – Era il 5 settembre di 80 anni fa quando il re Vittorio Emanuele III firmò le leggi razziali. Da allora, migliaia di ebrei in tutta Italia cominciarono ad essere perseguitati, espulsi dalle scuole e dalle università. Il re firmò l’atto nella tenuta pisana di San Rossore, dove viveva per sei mesi l’anno, tra battute di caccia, lavoro e mare. Oggi, a distanza di 80 anni, in quello stesso giorno, una solenne cerimonia ricorda quel tragico avvenimento alla presenza di professori ed accademici toscani, che hanno annunciato le scuse per quell'avvallo alle leggi fasciste del 1938, accolte nel silenzio complice quando non sostenute scientificamente a spada tratta. Una cerimonia promossa dalla Regione Toscana e dalle Università.

- La giornata si è aperta con la deposizione di corone di alloro alle 10.30 al cimitero monumentale ebraico di Largo Cocco Griffi, a Pisa, ed è poi continuata alle 11.30 alle Cascine vecchie della tenuta di San Rossore, davanti alla lapide che ricorda la firma delle legge razziali e la persecuzione degli ebrei. “Saremmo miopi se non denunciassimo le parole di odio verso soggetti altri che ogni giorno segnano lo spazio pubblico. Anche oggi ci sono segnali inquietanti che generano incertezza” ha detto la presidente delle comunità ebraiche italiane Noemi di Segni. Alla cerimonia ha partecipato anche il rettore dell’Università di Pisa Paolo Maria Mancarella: “A quel tempo tutta l’Accademia si rese complice ed esecutrice di quella infamia, per questo sentiamo oggi il dovere di chiedere scusa e tenere alta la memoria”.

Alla cerimonia, promossa dalla Regione Toscaana, anche il governatore Enrico Rossi e  l’assessore Monica Barni, che ha detto: “E’ molto importante essere qui oggi, vogliamo che i giovani non siano vittime del l’indifferenza come troppo spesso accade, non devono essere irretiti da falsi racconti e chimere. Oggi purtroppo tanti segnali ci fanno capire che il pericolo c’è e per questo è importante lavorare per i giovani”. Presente anche il sindaco di Pisa Michele Conti: “Aldilà delle parole dobbiamo mantenere vivo il ricordo affinché firme di questo tipo non ci siano più”.
Nell’occasione è stata inaugurata la mostra "1938 – La storia" del Museo della Shoah di Roma a cura dell'ente parco San Rossore: un ricordo sull'esclusione e poi persecuzione degli ebrei attraverso, foto, documenti e giornali in gran parte inediti. 

San Rossore è il luogo dove nel 1938 sono state firmate le leggi razziali italiane. Ma è anche la tenuta dove dieci anni fa, nel meeting estivo internazionale organizzato per diversi anni dalla Regione Toscana, altri scienziati – Rita Levi Montalcini, Enrico Alleva e molti altri -  hanno firmato nel 2008 il Manifesto degli scienziati antirazzisti: dieci punti del tutto opposti, a partire dall'affermazione che le razze non esistono. Ora sarà rilanciato il manifesto delle nuove generazioni italiane, scritto nel 2016 e che sogna una scuola capace di gestire la multiculturalità, di valorizzare la conservazione della cultura del paese di origine ma anche di rafforzare il legame con la cultura italiana e il sostegno di pari diritti civili e politici per tutti. (js)

 

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