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"Lascito, quindi sono": una giornata per promuovere il testamento solidale

Alla viglia della Giornata Internazionale (13 settembre), il Comitato Testamento Solidale organizza presso l’Acquario Romano della Capitale, l’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi” per accendere i riflettori su come chiunque, anche senza grandi patrimoni, può scegliere di donare i propri beni

05 settembre 2018

ROMA - “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi”: è questo il titolo e il tema al centro dell’evento promosso e organizzato dal Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 21 organizzazioni non profit – ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, -Amnesty International, Amref, CBM, Cesvi, Greenpeace, Intersos, Istituto Pasteur Italia Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Progetto Arca, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma – con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, che avrà luogo nella  cornice dell’Acquario Romano, alla viglia della Giornata Internazionale del Lascito solidale (13 settembre), con l’obiettivo di diffondere sempre più la cultura del testamento solidale nel nostro Paese.

L’evento sarà l’occasione per scattare una fotografia sul fenomeno del testamento solidale in Italia con la presentazione della terza edizione dell’Indagine Sinottica condotta da GFK Italia “Osservatorio su donazioni e lasciti” e confrontarsi con gli esperti del settore su come il testamento solidale oltre a raccogliere in sé tutte le caratteristiche fondanti della filantropia moderna – ovvero “fare del bene” attraverso capacità di analisi e programmazione grazie all’individuazione di partner pubblici e privati, nazionali e internazionali più adatti a raggiungere, insieme, lo scopo prefissato – ne aggiunge una, fondamentale: permette anche a chi si trova in una condizione economica, sociale, culturale e professionale non privilegiata come quella di chi detiene grandi patrimoni di contribuire in maniera significativa al raggiungimento di un “bene comune”. Perché anche una piccola somma di denaro può “fare la differenza” nell’ambito di una filantropia che diventa, realmente, con il testamento solidale, alla portata di tutti e offre un prezioso sostegno al Terzo Settore, pilastro indispensabile di un welfare che i tradizionali sistemi di tutela non sono più in grado di garantire.

All’evento prenderanno parte Rossano Bartoli portavoce di Comitato Testamento Solidale e Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro, Gianluca Abbate Consigliere Nazionale del Notariato con delega al sociale e al Terzo Settore, Paolo Anselmi Vice Presidente GFK Italia, Giacomo Boesso Ordinario di Economia Aziendale presso l'Università di Padova e referente del gruppo di ricerca sulla “Filantropia Istituzionale”, Marco Musella Ordinario di Economia Politica e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Università Federico II Napoli e Riccardo Maiolini Assistant Professor di Business Administration presso la John Cabot University di Roma e Ricercatore Senior presso il Centro internazionale per la ricerca sull'innovazione sociale presso la LUISS Business School.

La pratica del testamento solidale si sta facendo sempre più strada nel nostro Paese. Stando ai numeri, infatti, tra gli oltre 32 milioni di Italiani che hanno sostenuto negli ultimi anni una causa benefica, aumentano coloro i quali hanno scelto di donare attraverso le ultime volontà. Dall’ultima indagine GFK Italia del 2016 per il Comitato Testamento Solidale, è emerso che il 14% degli italiani è pronto a inserire nelle disposizioni testamentarie un lascito; il 3% ha dato già dato indicazioni mentre l’11% è intenzionato a farlo. Non solo, da una stima elaborata dall’Osservatorio Fondazione Cariplo, potenzialmente da qui al 2030, la propensione degli italiani verso il lascito solidale continuerà a salire: circa 420.000 famiglie italiane utilizzeranno il testamento solidale per lasciare in beneficenza parte del proprio patrimonio in favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. Così facendo, il terzo settore, potrà contare su circa 129 miliardi di euro provenienti da eredità e lasciti.

Inoltre, per diffondere la cultura dei lasciti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi, le organizzazioni del Comitato Testamento Solidale hanno creato il sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida. Due strumenti che offrono una esaustiva panoramica sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento (olografo, pubblico, segreto) alla quota “disponibile” di patrimonio che può essere destinata ad un lascito solidale (una qualsiasi somma di denaro, un bene mobile o immobile, la polizza vita, azioni o titoli d’investimento).

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