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Leggi razziali, Rossi: “Oggi cultura razzista, imparare dalla storia”

Il governatore toscano a San Rossore per gli ottanta anni delle leggi razziali, firmate dal re Vittorio Emanuele III nel parco pisano. “In estate è stato fatto un goliardico gioco a sparare pallini con carabine di gomma sui neri”

05 settembre 2018

SAN ROSSORE - Non si possono fare celebrazioni rituali, bisogna dalle lezioni della storia prendere lezione e saper leggere il nostro presente, visto che ci sono fenomeni che giustificano preoccupazione rispetto all’insorgere di una cultura razzista che individua capri espiatori rispetto a problemi, che tende alla chiusura”. Lo ha detto il governatore toscano Enrico Rossi a margine delle cerimonie commemorative di San Rossore a ottant’anni dalle leggi razziali, firmate dal re Vittorio Emanuele III nel parco pisano. “Veniamo da un’estate dove è stato fatto un goliardico gioco a sparare pallini con carabine di gomma sui neri, è preoccupante, se avvengono questi fatti dietro c’è una cultura razzista, che tende a emarginare”. E infine: “Il re a San Rossore tradì non soltanto gli ebrei, ma gli italiani”.

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