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Migranti, a Firenze il presidente di Co&So può riprendere la sua attività

Lorenzo Terzani era stato indagato per mala accoglienza e interdetto a svolgere l'attività di presidente. Adesso il Gip ha revocato l’interdizione

07 settembre 2018

FIRENZE - Il presidente di Co&So Lorenzo Terzani può riprendere a svolgere la propria attività. E' questa la decisione del giudice per le indagini preliminari in merito all'inchiesta sul sistema di accoglienza dei cittadini stranieri per cui Terzani, in quanto presidente di Co&So è stato indagato e colpito dalla misura interdittiva. Questa misura il Gip l'ha revocata su istanza della difesa e con parere favorevole del Pubblico Ministero, perché, si spiega nell'ordinanza, Terzani dopo l'interrogatorio aveva chiarito la propria posizione facendo venire meno le ragioni dell'interdizione.

Co&So conferma la piena fiducia nella magistratura e la totale disponibilità a ogni altro e ulteriore chiarimento sul suo ruolo nella vicenda. Co&So si augura che l'inchiesta vada fino in fondo facendo piena luce su tutti i fatti perché ritiene che il valore fondamentale del consorzio stia proprio nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza totale. Ogni dubbio deve essere fugato, ogni zona d'ombra deve essere completamente illuminata. Solo così si può stabilire un rapporto costruttivo con le istituzioni e i cittadini.

Nel merito della vicenda il Gip ha riconosciuto che Terzani e il Co&So chiusero i rapporti con Santetti e le sue imprese tanto che, scaduto il primo e unico bando, nei successivi bandi a cui il consorzio partecipò non si avvalse più di Santetti e delle sue strutture. 

“Nessuno di noi ha mai speculato sull'accoglienza dei cittadini stranieri– spiegano da Co&So – anzi, quando ci siamo accorti che qualcosa non funzionava come avrebbe dovuto funzionare, abbiamo agito subito. Che questo ci venga riconosciuto è quindi motivo di soddisfazione non solo per noi ma per i tantissimi volontari e cittadini che ogni giorno assieme a noi sono impegnati in azioni di solidarietà e aiuto verso chi ha bisogno”.

 

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