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"La città vista dagli immigrati", gli stranieri raccontano Firenze con gli smartphone

E’ il progetto ‘Filmare l’alterità’, un concorso di video girati con gli smartphone in cui gli stranieri, al termine di un laboratorio teorico e pratico, raccontano la città come la vedono loro

11 settembre 2018

FIRENZE – La città vista con gli occhi degli immigrati. I migranti e gli stranieri raccontano le periferie di Firenze. E’ il progetto ‘Filmare l’alterità’, un concorso di video girati con gli smartphone in cui gli stranieri, al termine di un laboratorio teorico e pratico, raccontano la città come la vedono loro. Sono già dieci le iscrizioni al percorso che comincerà domani. Il progetto è promosso dall’Università di Firenze (dipartimento di storia, archeologia, geografia, arte e spettacolo), Oxfam, Comune di Firenze, Fondazione Sistema Toscana, col sostegno del Mibact e di Siae. 

Saranno coinvolti sia i migranti ospitati nei centri di accoglienza, sia gli studenti stranieri delle Università fiorentine. I partecipanti dovranno avere meno di 35 anni e saranno loro a scegliere le aree periferiche su cui concentrare i video, che dovranno durate tra i 3 e i 5 minuti.

“Mentre i porti italiani restano chiusi e continuano ad aumentare le vittime nel Mediterraneo – ha spiegato Andrea Mayer, responsabile di Oxfam Italia – il nostro progetto dice ancora una volta che Firenze è una città aperta, un luogo di conoscenza, incontro e confronto tra le persone, storie e sguardi altri. Nell’ottica di non sottostare ad una narrativa della paura che riduce le complesse questioni delle migrazioni ad una mera questione numerica, questo progetto si propone come opportunità per conoscere e riflettere sull’esperienza che i nostri nuovi concittadini vivono nel quotidiano”.

I video vincitori del progetto saranno premiati a febbraio durante il Balcan Festival, rassegna cinematografica dedicata ai Balcani.

© Copyright Redattore Sociale

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