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Ripensare l’educazione, a Loppiano Affinati e Di Paolo

Domenica 30 settembre alla nona edizione di Loppiano Lab, si parlerà delle prassi e delle competenze necessarie per mettersi in ascolto e in relazione

12 settembre 2018

FIRENZE - La tenuta sociale a rischio, in un clima di paura e di scontro causato da difficoltà relazionali fra persone delle varie generazioni, di diversa appartenenza politica, culturale e religiosa, di tante nazionalità presenti nel nostro Paese, esige un ripensamento della visione stessa della persona. Per questo è necessario ripensare l’educazione interrogandosi sulle prassi e sulle competenze necessarie per mettersi in ascolto e in relazione, oltre gli stereotipi, gli steccati, la frammentazione sociale, dare spazio al protagonismo dei giovani. 

Sono alcuni fra i temi al centro del programma di domenica 30 settembre della nona edizione di LoppianoLab. Se ne parlerà in particolare con Eraldo Affinati, insegnante e scrittore, Emma Ciccarelli, vice presidente Forum associazioni familiari, il pedagogista Michele De Beni, e lo scrittore e giornalista Paolo Di Paolo. Inizio alle 9.30 con la prima sessione dal titolo ‘Dal sogno all’impegno: parliamo di educazione 4.0. Tra memoria e futuro…buna questione di senso”. 

Numerosi gli esperti, di vari ambiti e discipline che daranno il loro contributo su questi argomenti in un dialogo col pubblico, chiamato ad interagire nei diversi laboratori tematici previsti nell’arco dei due giorni:

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