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Disabilità, i ragazzi con sindrome di Down sperimentano la subacquea

A Firenze battesimo nell’acqua per dieci persone con disabilità nell’ambito dell’evento dimostrativo No Barrier Tour, la tappa fiorentina di formazione subacquea organizzata da DDI e UISP Comitato di Firenze.

17 settembre 2018

Ragazzo con sindrome down subacqueo. Pezzo storni

FIRENZE - Battesimo nell’acqua ieri mattina (domenica 16 settembre) nella piscina delle Pavoniere a Firenze per dieci persone con disabilità. Si è chiuso con questo evento dimostrativo, il No Barrier Tour, la tappa fiorentina di formazione subacquea dedicata a persone con disabilità organizzata da DDI e UISP Comitato di Firenze.

- Il progetto "Subacquea e disabilità: una passione per tutti!" è promosso da DDI (organizzazione internazionale senza scopo di lucro impegnata nella promozione, nello sviluppo e nella conduzione di programmi di formazione subacquea per persone con disabilità) e sostenuto dalla Fondazione Decathlon e in collaborazione con DAN. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere l'attività subacquea rivolta a persone con disabilità. Venerdì e sabato scorsi, si sono svolti a Firenze nell’impianto gestito da Uisp comitato di Firenze i corsi Pro Training per istruttori, divemaster, assistant diver, crossover in modo da apprendere le tecniche e le modalità di insegnamento subacqueo e accompagnamento in acqua di una persona con disabilità. La domenica mattina è stata dedicata all’evento in acqua per giovani appartenenti all’associazione Trisomia 21 e del gruppo sportivo dell’unità spinale di Careggi.

“La tappa di Firenze rientra in un tour nazionale di 17 appuntamenti che se da una parte si occupano della formazione degli istruttori, dall’altra danno la possibilità a dei ragazzi con disabilità di sperimentare cosa si prova a muoversi sott'acqua - sottolinea Luca Crippa, presidente DDI-. Il progetto è triennale e chi vorrà tra i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa a Firenze c’è la 
possibilità di seguire dei corsi gratuiti”. Per il presidente di Uisp Firenze Marco Ceccantini, dopo i risultati ottenuti nelle tre giornate che si sono svolte alla piscina delle Pavoniere, è importante che “il progetto abbia continuità. Dopo il momento di formazione degli istruttori, è fondamentale una sinergia con le associazioni del territorio perché la pratica dell’attività subacquea 
diventi un’abitudine per tutti”.

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