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Napoli, diventa accessibile la Cappella Sansevero. Visite gratuite per i sordi

Uno dei monumenti più visitati del capoluogo partenopeo da ottobre apre le porte alle persone con disabilità grazie alla collaborazione con Ens e l’associazione Progetto Museo. “Con questo progetto rispettiamo il diritto di tutti di accedere al patrimonio storico-artistico attraverso la propria lingua naturale”

19 settembre 2018

La cappella di San Severo

NAPOLI – Le macchine umane, il principe alchimista, il mosaico a labirinto senza un inizio né una fine, il Cristo velato che sembra fuso su un corpo umano: sono tanti i misteri e le leggende legati alla Cappella di Sansevero, uno dei monumenti più visitati di Napoli che da ottobre rende la sua storia accessibile anche alle persone con disabilità uditiva grazie al progetto “Sansevero in Lis”. Presentato martedì 18 settembre e a cura del Museo Cappella Sansevero in collaborazione con la sezione provinciale di Napoli dell’Ente nazionale sordi e l’associazione Progetto Museo, il progetto offre l’opportunità di visite guidate speciali dedicate a persone sorde. 

L’obiettivo è avvicinare i visitatori sordi alla scoperta del complesso monumentale: dalla storia del principe-alchimista Raimondo di Sangro fino alle spiegazioni dell’arte barocca nella Cappella Sansevero, tutto è stato interpretato e tradotto nella Lingua dei Segni Italiana. Guide sorde, appositamente formate e adeguatamente retribuite, condurranno le visite direttamente in Lis. “La Cappella Sansevero, con la sua storia e i suoi misteri, è una ricchezza per tutta l’umanità – afferma Elvira Sepe, presidente della sezione provinciale di Napoli dell’Ens –.  Un luogo che riesce a ospitare ogni tipo di visitatore ponendolo di fronte alla grandezza della sua storia. Con questo progetto rispettiamo il diritto di tutti di accedere al patrimonio storico-artistico attraverso la propria lingua naturale”.

Il Cristo velato
Il cristo velato nella Cappella di San Severo

Per le persone sorde le visite sono gratuite, durano 40 minuti circa e si prevede la costituzione di gruppi saranno composti da un massimo di venti persone. Le prime visite guidate sono in programma il 14 ottobre prossimo (alle ore 10), il 30 novembre (alle 17) e il 12 gennaio 2019 (alle ore 10) ed è obbligatoria la prenotazione ( prenotazioni.ensnapoli@gmail.com  tel. 081 260941). Il progetto ha previsto la formazione di quattro operatori sordi, associati Ens, affidata a Francesca Amirante presidente dell’associazione Progetto Museo che ha svolto, nei mesi scorsi, diverse lezioni sul patrimonio storico, artistico e culturale del sito museale. “L’esigenza non è trasferire contenuti, ma mettere in condizione chi dovrà fare le visite di poter ripensare nel proprio linguaggio – afferma Amirante – fatto non di lettere, ma di un complesso, ricchissimo e straordinario sistema di segni, per comunicare il mondo multiforme del principe di Sansevero, la profondità di significati della cappella intera e di ogni singola opera”. “Quando è arrivata la proposta di collaborazione dell’Ens – afferma Maria Alessandra Masucci, consigliere d’amministrazione del Museo Cappella Sansevero – ci è parsa un’occasione preziosa per aprire le porte del nostro museo anche ai visitatori sordi, nell’ottica del principio di inclusione sociale che cerchiamo costantemente di concretizzare nella pratica. Noi del Museo Cappella Sansevero ci sentiamo arricchiti da questa esperienza”. (ip)

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