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"Genova non si arrende", dai tassisti di tutta Italia aiuti per il capoluogo ligure

Si sta diffondendo a macchia d’olio l’iniziativa promossa da “Tutti Taxi per Amore”:10 euro di contributo per l’adesivo da apporre sul lunotto posteriore del taxi. Obiettivo: sostenere un progetto delle Unità cinofile dei Vigili del fuoco impegnate nei soccorsi dopo il crollo del ponte

19 settembre 2018

box GENOVA – “Genova non si arrende” è la scritta a caratteri cubitali che per i prossimi due mesi campeggerà sul lunotto posteriore di oltre 300 taxi milanesi e di altre migliaia di auto di servizio in tutta Italia. Partito dall’idea di un tassista genovese, Gianfranco Mazzitelli, al progetto hanno subito aderito le cooperative della città e l’associazione romana “Tutti Taxi per Amore”, molto attiva nel sociale, che l’ha lanciato a livello nazionale.

Insieme a Genova, Roma e Milano, hanno aderito, infatti, in pochi giorni i tassisti di Brescia, Napoli, Cagliari, Firenze, Torino, Verona, La Spezia, San Remo, Ventimiglia, Ceriale, Albenga, Varazze, Bologna e, da domani, anche Padova. I tassisti che esporranno la scritta contribuiranno con una donazione minima di 10 euro e il ricavato andrà a finanziare un progetto destinato alle Unità cinofile dei Vigili del Fuoco di Genova “che ogni giorno fanno un lavoro enorme – spiegano gli organizzatori - per salvare vite umane, come in occasione del crollo di parte del cavalcavia Morandi”.

Subito attivi, nei momenti successivi al crollo del ponte, i tassisti genovesi avevano offerto corse gratuite ai familiari delle vittime per raggiungere il luogo del funerale e per i viaggi da e per gli ospedali in cui erano ricoverati i feriti. Mentre, affrontando le enormi difficoltà di movimento causate dal blocco dell’importantissima arteria cittadina, nei giorni successi alla tragedia, avevano messo i loro mezzi e la loro esperienza a disposizione anche delle persone che avevano bisogno di raggiungere le palazzine evacuate, a ridosso dei due monconi, per recuperare tutto il materiale possibile dalle abitazioni destinate alla demolizione.

“Vedere sulle varie chat che abbiamo in comune con le altre città d’Italia, e in particolare su quella di ‘Tutti Taxi per Amore’ – spiega Luca Gianni, della Cooperativa genovese Radiotaxi 5966 -, che ogni giorno si aggiungono foto di colleghi con il banner sul lunotto dell’auto è sicuramente un’emozione e rende ancora più fieri di appartenere a una categoria che al momento del bisogno riesce ad essere unita, pur essendo formata da tanti piccolo imprenditori che nella normalità lavorano in maniera autonoma. La nostra forza sta proprio nel riuscire, nel momento del bisogno, a essere un’unica realtà”. Aiuti dall’Italia e messaggi di sostegno anche dagli altri Paesi europei. “Ci sono arrivati e continuano ad arrivare messaggi di sostegno e solidarietà anche da altre realtà come Spagna, Francia e Inghilterra – prosegue Luca Gianni –: sono messaggi di vicinanza che ti fanno sentire parte di una grande famiglia”. (Teresa Valiani)

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