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"Biennale della Prossimità", l'edizione del 2019 approda a Taranto

Torna l’appuntamento nazionale che per la terza edizione, dal 16 al 19 maggio 2019, racconterà i casi, i progetti, le storie che animano l’Italia. Motore dell’evento è la Rete Nazionale per la Prossimità, un network di organizzazioni che condividono l’obiettivo di combinare interventi sul tema con la promozione di una riflessione pubblica

22 settembre 2018

Biennale prossimità

TARANTO - E’ Taranto la sede scelta per la terza edizione della Biennale della Prossimità, in programma dal 16 al 19 maggio 2019, che racconterà i casi, i progetti, le storie di prossimità che animano l’Italia.. Dopo le edizioni 2015 e 2017, svoltesi rispettivamente a Genova e Bologna, la Biennale approda quindi al Sud con 4 giornate in cui operatori e cittadini potranno incontrarsi, parlarsi, vivere insieme esperienze di scambio, di animazione territoriale, sperimentando linguaggi diversi, dal racconto all’arte, dall’approfondimento culturale alla convivialità. “Taranto, - spiega Daniele Ferrocino, uno dei quattro co-direttori della Biennale della Prossimità - è un luogo capace di raccontare tutte le contradizioni del Sud; la ricchezza dei paesaggi, della storia e della cultura -fanno da sfondo a livelli di povertà e disoccupazione preoccupanti soffocati da uno sviluppo industriale fallito di cui l’Ilva è un simbolo". "Ma Taranto - prosegue Ferrocino - ha saputo reagire ed è divenuta nel tempo terreno fertile per tante esperienze locali di partecipazione civile e comunitaria, colma di 'casi di prossimità', costruiti per dar risposte al bisogno di benessere dei cittadini e si sta preparando ad accogliere la nuova Biennale con un 'gruppo locale' che aggrega centinaia di cittadini e decine di organizzazioni”.

Motore dell’evento è la Rete Nazionale per la Prossimità, un network di organizzazioni che condividono l’obiettivo di combinare interventi sul tema con la promozione di una riflessione pubblica. Per ogni edizione il Network si rinnova e apre a nuovi aderenti nazionali pronti a scommettere sull’importanza di costruire una piattaforma dedicata alla Prossimità che attraverso attività realizzate in tutto lo stivale racconti quella “dimensione sospesa tra il sistema di welfare formale, organizzato e (forse iper) regolato e l’azione personale e privata come l’aiuto dato ad un amico”. Per la nuova edizione si sono messe in gioco 17 sigle: Associazione Isnet; Associazione scientifica e culturale Ethos - Team e DAFIST dell’Università degli Studi di Genova; Cooperativa Comes; Consorzio Emmanuel; Consorzio Nazionale Idee in Rete; Consorzio Sociale Abele Lavoro; CNCA - Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza; Fondazione Ebbene; Gruppi di Volontariato Vincenziano - AIC Italia; Cooperativa La Fraternità; Legambiente; Cooperativa Open Group; Rete delle Case del Quartiere; cooperativa Sociosfera; Uil.

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