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La Locanda del Terzo Settore nella guida "Osterie d'Italia" di Slow Food

“Centimetro Zero”, il progetto sociale che a Spinetoli, nelle Marche, coniuga impegno sociale e buona cucina, segnalata dagli esperti gastronomi. In questi giorni a ‘Terra Madre’, dodicesima edizione del Salone del Gusto di Torino, con uno stand

22 settembre 2018

ROMA - Locanda del Terzo Settore “Centimetro Zero" che da 3 anni impiega a Spinetoli giovani con disabilità mentali, riuscendo a coniugare impegno sociale, cucina di alta qualità con prodotti locali e prezzi contenuti. Il ristorante, ospitato in un casolare della vallata del Tronto, nelle Marche, e realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, è stato inserito per la prima volta nella guida ‘Osterie d’Italia’ edita -da Slow Food che propone 1.617 locali recensiti in tutta Italia. Completa il riconoscimento, l’invito a partecipare, con uno stand dedicato, a ‘Terra Madre’, edizione 2018 del Salone del Gusto di Torino, promosso da Slow Food, Regione Piemonte e città di Torino, che si chiude il 24 settembre.

“E’ stata davvero una bella sorpresa scoprire che ci avevano inseriti nella Guida – racconta Roberta D’Emidio, responsabile del progetto sociale ‘Centimetro Zero’-. Qualche mese fa avevamo notato in sala un tavolo ‘atipico’, con clienti che hanno ordinato tutte le portate del menù e assaggiato tutti i nostri vini. Avevamo capito che era una ‘visita a sorpresa’ tipica di chi sta recensendo un locale, ma non immaginavamo di finire sulla guida di Slow Food. Siamo felici, questo risultato, insieme alle conquiste che compiono i nostri ragazzi in termini di professionalità e autonomia, ci dà la spinta per proseguire nel nostro progetto e migliorarlo ogni giorno di più”.

“Quest’anno al Salone del Gusto ci siamo anche noi – commenta Emidio Mandozzi, responsabile della Locanda del Terzo Settore, dallo stand torinese – ed è una bellissima esperienza. Significa che gli sforzi dei nostri ragazzi e di chi lavora al loro fianco sono stati premiati e che il progetto sociale avviato dal nulla 3 anni fa è riuscito ad emergere anche per la qualità del servizio e della cucina. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno che ha investito risorse nella sperimentazione di un percorso innovativo di integrazione ed inserimento lavorativo per giovani con disabilità, e che continua a manifestare sempre una particolare attenzione ed una sensibile vicinanza verso la nostra esperienza”.

© Copyright Redattore Sociale

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