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Firenze, sotto sfratto l’associazione di ippoterapia

Ventuno cavalli e decine di disabili che trovano conforto. Il Centro Ippico Due Case ha ricevuto una richiesta di rilascio dei terreni dove si trova dal 2002. Il presidente Palma: “Chiediamo aiuto al Comune”

03 ottobre 2018

FIRENZE - Sotto sfratto, con 21 cavalli che cercano una nuova casa, ma soprattutto con un’attività meritoria riconosciuta in tutta la Toscana. E’ la situazione del Centro Ippico Due Case, associazione aderente alle Pubbliche Assistenze toscane che si trova nell’area di Castello a Firenze. L’associazione ha ricevuto da Unipol, proprietaria, una richiesta di rilascio dei terreni dove si trova dal 2002. Entro dicembre i volontari dovranno andare via da quella struttura. 

Si tratta di un luogo dove tanti disabili hanno ritrovato la serenità grazie all’ippoterapia e alle attività di socializzazione che vengono organizzate dal Centro Ippico. «La nostra associazione – ha detto il presidente, Renato Palma – è iscritta anche all’albo di Sportabile, può quindi allenare atleti disabili alle discipline ippiche fino alle paralimpiadi. Ci troviamo in questa situazione anche perché il comune di Firenze a oggi non ha voluto dare seguito al suo impegno di trovare all’associazione, soprattutto alla nostra attività sociale, una nuova collocazione. Per assurdo con la proprietà abbiamo un dialogo aperto e comprensione. Ma con l’amministrazione non c’è verso di dialogare”.

Nel gennaio 2006 l’amministrazione comunale di Palazzo Vecchio, raccontano dall’associazione, aveva firmato un contratto con il Centro Ippico Due Case in forza del quale il Comune si obbligava a trovare al Centro Ippico un nuovo terreno per consentirgli una sistemazione definitiva delle loro attività. Il testo recita: «(...) individuare la definitiva e idonea collocazione della sede del Centro Ippico nel progettando Parco della Piana di Castello o in un'altra area comunque idonea a soddisfare le esigenze della specifica attività svolta dal Centro stesso».

Ma gli anni sono passati e la nuova collocazione non è mai stata trovata. In più è partito un lungo contenzioso davanti a giudici di ogni ordine e grado. Il presidente Palma è stato assolto dopo una contestazione da parte della la Polizia Municipale relativamente alla costruzione di alcuni manufatti abusivi; nel dicembre 2015 il Centro Ippico ha deciso di promuovere una causa civile contro il Comune affinché questo rispetti l’obbligo contrattualmente assunto di individuare una nuova area da assegnare al Centro affinché vi trasferisca definitivamente la propria sede, sostanzialmente si chiede che il Giudice Civile condanni il Comune a eseguire l’impegno che si è assunto con la sottoscrizione del contratto del 2006. La prossima udienza si terrà giovedì 4 ottobre. Il centro è difeso dagli avvocati Luca Arinci, Paolo e Costanza Sanchini. 

Poi la richiesta di rilascio da parte della proprietà. Con l’idea che entro dicembre la vicenda dovrà per forza concludersi. «Dovremo andarcene senza che il comune di Firenze abbia indicato un’area dove andare – ha concluso Renato Palma – e questo nonostante l’obbligo contrattuale che aveva assunto. Abbiamo rivolto un appello per una nuova collocazione anche agli altri comuni dell'area metropolitana, siamo ancora in attesa di capire. Ma questa vicenda è assurda, per noi, per l’impegno di tutti i volontari per aiutare i più bisognosi, e per il rispetto dei nostri cavalli; anche loro spendono la loro vita a sostenere i disabili e a donar loro gioia».

 

 

 

 

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