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“Dare mi dà”: le testimonianze dei volontari della Uildm

Brevi, semplici ma significative testimonianze: diverse, ma accomunate da una certezza: “Dare mi dà”. In occasione della Settimana che celebra le sue 66 sezioni, Uildm lancia alcuni video, per raccontare “da dentro” la distrofia muscolare

03 ottobre 2018

Uildm settimana sezioni

ROMA - “Prima di conoscere la Uildm, la disabilità la vedevo quasi con indifferenza”. Mettere al servizio degli altri il mio tempo che, per quanto è mio, può arricchirsi di valore aggiunto se messo a servizio degli altri”. Sono le brevi, semplici, diverse testimonianze di alcuni dei volontari delle 66 Sezioni della Uildm, che ogni giorno operano concretamente per migliorare la vita di chi ha una distrofia muscolare. Dall'8 al 14 ottobre si celebrerà la loro Settimana, la settimana delle Sezioni Uildm, capaci di cambiare la vita a tante persone, giovani, meno giovani e giovanissime. Come la bambina che, seduta sulla sua sedia a ruote, semplicemente spiega che “prima della Uildm, andavo in giro con i miei genitori. Ora, con i volontari, finalmente posso andare in giro da sola”.  

Alle testimonianze di queste persone è affidato il video di lancio della settimana  e lo slogan scelto per l'iniziativa, “Dare mi dà”. Come spiega Martina, una delle volontarie: “Prima di questa esperienza, il mondo della disabilità lo vedevo lontano, non mi ero mai soffermata a vedere che aspetto avesse, ero molto distante. Poi ci sono capitata per caso, e sopratutto il servizio civile mi ha cambiata molto: in sezione mi sento a casa. Penso di aver ricevuto più di quello che ho dato”. 

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