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Carcere, Corleone in sciopero della fame: “Nessuna attenzione a disagio psichico”

Il garante dei detenuti della Toscana afferma: “Situazione incomprensibile, la speranza di una grande riforma per il carcere è fallita. Servono sezioni psichiatriche nei penitenziari”

08 ottobre 2018

_ FIRENZE – Sciopero della fame di tre giorni per il garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone, in protesta nei confronti delle istituzioni per una “situazione incomprensibile” sul fronte della salute mentale in carcere. “La risposta a tutto non può essere trovata nelle Rems. Servirebbero sezioni psichiatriche dedicate nei penitenziari”. E su questo “non mancano paradossi, come a Sollicciano, dove la sezione psichiatrica è stata predisposta per otto posti, ma non collaudata, quindi di fatto è vuota”. 

Secondo Corleone, dopo i decreti governativi e la firma dei decreti dello scorso 2 ottobre, “la speranza di una grande riforma per il carcere in Italia si è chiusa malamente, con una grande delusione. Ci sono provvedimenti minimi, bisogna ripartire con le norme che ci sono e che peraltro non sono applicate”. La vera questione che non è stata affrontata, secondo Corleone, è il disagio psichico: “Nel decreto dell’ordinamento penitenziario c’era una norma minima che affrontava la questione. È stata stralciata. La situazione è molto grave”.

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