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Lavoro, la denuncia della Cgil Firenze: “Un operaio su quattro pagato irregolarmente”

Marco Benati, segretario generale Fillea Cgil Firenze: “Stimiamo che almeno il 25% dei circa 9mila lavoratori edili del territorio, pur avendo un contratto formalmente in regola, devono accordarsi col datore per il compenso”

09 ottobre 2018

FIRENZE - “A Firenze stiamo perdendo il treno della ripresa del lavoro regolare. Stimiamo che almeno il 25% dei circa 9mila lavoratori edili del territorio, pur essendo formalmente assunti, vengono poi pagati con la cosiddetta paga globale: hanno un contratto formalmente in regola, ma sostanzialmente devono accordarsi col datore per il compenso. Che significa? 5-8 euro per ora effettiva di lavoro, circa 500 euro in meno di stipendio medio mensile, evasione contributiva e fiscale di 250 euro al mese. Risultato: vantaggio competitivo irregolare sul costo del lavoro di 750 euro per mese a lavoratore”.

E’ questa la denuncia di Marco Benati, segretario generale Fillea Cgil Firenze, stamani durante il Congresso della categoria in Camera del lavoro. “Questi dati non sono stime generiche, ma sono una sintesi dei controlli e delle vertenze che noi stiamo purtroppo affrontando, con un significativo aumento nell'ultimo anno - ha aggiunto Benati -. Infatti, alla ripresa degli investimenti pubblici e privati a Firenze nel nostro settore, non stiamo assistendo ad una corrispondente ripresa dei lavoratori e delle ore di lavoro iscritte presso la Cassa Edile. L'intermediazione di manodopera e lo sfruttamento, e quindi la concorrenza sleale tra imprese, sono sempre più la regola nei cantieri fiorentini. Una parte non marginale del tessuto produttivo dell'edilizia a Firenze è compromessa da questo punto di vista”.

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