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Volontariato ed economia alla prova per un futuro sostenibile

Alla conferenza di CSVnet (Matera 11-14 ottobre) uno dei gruppi di lavoro affronterà le possibili connessioni fra i due mondi, i cambiamenti in atto e su come il sistema dei Centri di servizio può contribuire a partire da 60 progetti esemplari realizzati sui territori

10 ottobre 2018

Economia circolare, civile, sostenibile, equa e solidale, ecologica, green, etica: sono solo alcune delle definizioni nate negli ultimi anni per cercare un’alternativa all’economia di mercato, del profitto a tutti i costi, l’unica considerata come possibile fino a poco tempo fa. Un’economia che tuttavia ha generato una crisi strutturale e che ora ha bisogno di soluzioni per la costruzione di un futuro sostenibile che metta in contatto tutti i soggetti coinvolti: aziende, istituzioni, cittadini.

Non a caso nel mondo del terzo settore in questi ultimi anni sta crescendo l’importanza delle collaborazioni fra volontariato e impresa. Non si tratta di partnership occasionali tra profit e non profit, ma di collaborazioni strategiche in cui le aziende sono motore di attività solidali dove investono non solo denaro ma mezzi, tempo retribuito e competenze dei propri dipendenti.

Sono questi gli stimoli che animeranno uno dei cinque gruppi di lavoro della Conferenza nazionale di CSVnet, in programma a Matera dall’11 al 14 ottobre. I partecipanti al gruppo “Volontariato economia”, condotto da Chiara Tommasini e Giorgia Brugnettini, consigliere di CSVnet e presidenti rispettivamente del Csv di Verona e di Rimini, si confronteranno sulle possibili connessioni tra i due mondi e sui cambiamenti in atto grazie a tre relatori d’eccezione.

Marco Frey, presidente della Fondazione Global Compact Italia e di Cittadinanzattiva, professore ordinario presso la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, darà anzitutto un quadro su come l’Italia sta affrontando le sfide per una maggiore sostenibilità e come si muovono i vari attori in campo in questo ambito. Al centro del dibattito sarà anche la responsabilità sociale d’impresa (Rsi-Csr), legata all’attenzione che hanno le imprese verso comportamenti sensibili che conciliano la crescita economica e il business con i bisogni della comunità e la tutela del territorio. Ne discuterà con i delegati dei Csv Rossana Revello, presidente del gruppo tecnico sulla Rsi di Confindustria che a gennaio 2018 ha lanciato il manifesto “La responsabilità sociale per l’industria 4.0” decalogo che dedica uno dei punti proprio allo sviluppo di partnership fra pubblico, privato e terzo settore, per favorire una crescita innovativa che punti a valori condivisi. Spetterà poi a Silvia Sartori, consulente sulla responsabilità sociale d’impresa, stimolare la platea con indicazioni utili e le migliori pratiche che arrivano da aziende responsabili.

Il gruppo di lavoro affronterà poi il tema del volontariato d’impresa, in particolare su come i Centri di servizio possono contribuire a favorire relazioni fra le due realtà. A stimolare il dibattito una ricognizione avviata da CSVnet lo scorso luglio sui progetti realizzati con partnership fra volontariato e imprese e che vedono la collaborazione dei Csv. Dall’indagine, a cui hanno risposto 22 CSV (su 64 soci) segnalando oltre 60 progetti esemplari, emerge un quadro estremamente variegato a partire dagli ambiti di intervento in cui operano i progetti: povertà, ambiente e giovani sono i contesti più frequenti, anche se non mancano altri temi cari alle attività dei Csv come la tutela dei beni comuni, iniziative a sostegno delle case del volontariato, la lotta allo spreco e la promozione della cultura del volontariato e della solidarietà.

Da segnalare inoltre che nella maggior parte dei progetti segnalati, i Csv sono impegnati a titolo gratuito in attivitàche hanno riguardato principalmente la realizzazione di studi e attività di formazione sul rapporto tra profit e non profit, insieme alla promozione, organizzazione e gestione di azioni specifiche di volontariato di impresa; in diversi casi inoltre i centri hanno fornito consulenza e accompagnamento alle aziende nella progettazione e realizzazione di attività di responsabilità sociale d’impresa.

La fotografia scattata da CSVnet sarà un punto di partenza per analizzare i risultati raggiunti finora dal sistema dei Csv in questo campo, individuando punti di forza e di debolezza, spazi di miglioramento e possibili elaborazioni, anche culturali, che la rete nazionale dei CSV può realizzare nel futuro. (Clara Capponi)

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