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Il Terzo Segreto di Satira in Nicaragua e Libano per raccontare i progetti umanitari

Una webserie in 5 puntate racconta i progetti che la ong Gvc porta avanti nel Paese latinoamericano e nei campi profughi libanesi che accolgono i rifugiati siriani. Anteprima il 13 ottobre al Terra di Tutti Film Festival. “Con l’ironia affrontiamo temi importanti. L’obiettivo è arrivare a più persone possibili”

11 ottobre 2018

Nicaragua, Euav webserie - Foto Gvc
Nicaragua, Euav webserie - Foto Gvc

BOLOGNA – Libano e Nicaragua, fra campi per i rifugiati siriani in fuga dalla guerra, in remote comunità lagunari a rischio uragani e nelle regioni più rurali in cui regna la cultura della violenza “machista”. Sono queste le mete del viaggio del collettivo Il Terzo Segreto di Satira e del loro attore feticcio Marco Ripoldi. Obiettivo, girare una webserie per raccontare i progetti umanitari che la ong Gvc porta avanti nei due Paesi grazie anche ad alcuni giovani operatori europei dell’iniziativa di volontariato “EU Aid Volunteers”. Risultato, 5 puntate da circa 9 minuti l’una che vanno sotto il titolo “TSS on the road” e che saranno proiettate in anteprima sabato 13 ottobre alle 18.30 al Cinema Lumière di Bologna in occasione del Terra di tutti film festival. “Abbiamo scelto di partecipare a questo progetto perché per noi è una cosa completamente nuova, una vera e propria sfida – spiegano i videomakers Davide Bonacina e Davide Rossi –. Siamo sempre incuriositi da ciò che non conosciamo. Tra l’altro non abbiamo mai girato una webserie: abbiamo fatto video per il web, abbiamo esperienze televisive e cinematografiche, ma non abbiamo mai realizzato un prodotto così. Probabilmente, senza questa avventura, in quei Paesi non ci saremmo mai andati. Forse al massimo da turisti, anche se come turisti non avremmo incontrare quelle storie. Sono state esperienze impagabili”.

Dal Nicaragua hanno raccontato “Para! Donne libere dalla violenza”, nato per garantire l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita di donne e bambine, promuovendo i diritti umani ed eliminando tutte le forme di violenza, e il progetto di sviluppo e cura dell’ambiente per le comunità di Puerto Cabezas. In Libano hanno documentato la situazione dei rifugiati siriani nei campi profughi. “Siamo restati molto colpiti. I due Paesi sono diversi tra loro, ma in entrambi i casi siamo entrati in contatto con storie complesse. ‘Para!’ è un progetto molto forte, per esempio. Ma anche il tempo passato a Porto Cabezas ci ha colpito. Sei nel nord del Nicaragua, Caraibi. Ti immagini palme, noci di cocco, mare cristallino. Invece trovi spazzatura, mare e terra inquinati, la malaria. Ma anche vedere la quotidianità in un campo profughi è un’esperienza che non si dimentica”. Come non dimenticheranno lo spettacolo di clownerie improvvisato da Marco Ripoldi (anche membro della giuria del Premio Lo Porto 2018 del festival) per i bambini siriani della scuola di Labwe ristrutturata da Gvc e l’incontro con le donne, attiviste e attrici, del gruppo itinerante “Colectivo de Mujeres 8 de marzo” nato per sensibilizzare la popolazione del Nicaragua sul dramma della violenza di genere. “Ci ha colpito molto la grande povertà del Paese latinoamericano e la resilienza dei rifugiati siriani. I rifugiati cercano di continuare a vivere – spiega Marco Ripoldi –. Ti accolgono come se fossi nella loro città, ma la verità è che sono in una situazione di ostaggio e questo crea un contrasto emotivo molto forte”.

Libano. Marco Ripoldi, clown per i bambini di Labwe - Foto Gvc
Libano. Marco Ripoldi, clown per i bambini di Labwe - Foto Gvc

Il tono della webserie è quello tradizionale del Terzo Segreto, leggero e dissacrante. Ma l’ironia non toglie potenza al messaggio e alle realtà mostrati: “Il nostro approccio è stato quello di chi sull’argomento sa molto poco. Così, abbiamo cercato di essere  comprensibili per arrivare a più persone, anche a quelle che ci seguono sui nostri account e magari non hanno mai avuto l’occasione di soffermarsi su questi temi – spiegano –. Ovviamente non abbiamo l’ambizione di raccontare tutto: le nostre 5 puntate non sono esaustive di due realtà così complesse. Ma speriamo di incuriosire qualcuno, che magari poi sceglie di approfondire e informarsi”.

Ci siamo affidati al collettivo perché volevamo cambiare il modo di raccontarci – spiega Marina Mantini di Gvc, direttore artistico del Terra di tutti insieme con Jonathan Ferramola di Cospe –. Il mondo delle organizzazioni non governative sta attraversando un momento delicato: è continuamente criminalizzato e condannato. Così abbiamo scelto un nuovo punto di vista, un nuovo modo di tradurre la nostra quotidianità”.

Nicaragua. Waslala, il backstage della webserie - Foto Gvc
Nicaragua. Waslala, il backstage della webserie - Foto Gvc

Dopo l’anteprima, la prima sarà online sui canali social del festival, di Gvc e del Terzo Segreto di Satira da lunedì 15 ottobre. Di EU Aid Volunteers, di diritti umani e linguaggi nuovi per narrare il sociale si parlerà anche giovedì 11 ottobre alla Scuola di scienze politiche di Bologna in occasione di “Essere duri senza perdere l’ironia”. Oltre al Terzo Segreto di Satira ci saranno i componenti del gruppo Lo Stato Sociale. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

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