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Profughi nei centri entro le 20, Gelli (Pd): “Violazione della Costituzione”

Il commento dell’ex presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sull’accoglienza alle circolari della prefettura di Firenze: “Lungo questa strada si crea marginalità ed esclusione e si alimenta un clima di paura e odio”

16 ottobre 2018

FIRENZE - “In galera ci devono andare le persone che hanno commesso reati e che, come stabilisce la nostra Costituzione, sono stati riconosciuti colpevoli con una sentenza passata in giudicato. Questo è il principio base di ogni Stato di diritto. Nessuno può essere privato della libertà personale sulla base della propria condizione. La Prefettura di Firenze, invece, ha deciso di limitare i diritti e le libertà di alcune persone proprio in base alla loro condizione di richiedenti asilo o protezione umanitaria. Si sta apertamente violando ogni norma, a partire dalla nostra Costituzione”. 

Questo il commento di Federico Gelli, già deputato e già presidente della Commissione d'inchiesta parlamentare sul sistema d'accoglienza dei migranti nella XVII legislatura, alla decisione della Prefettura di Firenze di vietare ai richiedenti asilo ospitati nei Cas di uscire dopo le 20 e di far controllare i pacchi che ricevono.

“Ha fatto bene la Cgil a denunciare questa palese violazione dello Stato di diritto – spiega Gelli – perché si tratta di un precedente pericoloso, che va subito fermato. Non è possibile pensare che quei migranti siano persone di serie B e quindi dotate di diritti inferiori a quelli di tutti noi. Lungo questa strada si crea marginalità ed esclusione e si alimenta un clima di paura e quindi di odio, che non potrà mai farci fare passi in avanti verso l'obiettivo di una convivenza pacifica e serena fra persone diverse” conclude Gelli.

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