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La sicurezza si fa con i Lego: ad Ambiente lavoro la formazione è ludica

Alla manifestazione sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, in partenza domani a Bologna, si parlerà dei nuovi metodi in campo: “La formazione non sarà più noiosa”. Si parlerà anche di sicurezza a scuola, tra laboratori per i più piccoli e supereroi per le scuole primarie

16 ottobre 2018

BOLOGNA – Secondo i dati Inail nel mese di agosto si sono registrate 90 morti sul lavoro contro le 50 del 2017. E se è vero che questo dato è influenzato del crollo del ponte Morandi a Genova e dei gravi incidenti avvenuti in Puglia ai danni di lavoratori stranieri, è altrettanto vero che, dopo un periodo di decrescita, i primi 8 mesi del 2018 hanno fatto registrare un +4,5 per cento di incidenti fatali rispetto al 2017 (31 in più). È da questi dati che parte la nuova edizione di Ambiente lavoro, la manifestazione che da oltre vent’anni si occupa di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro: organizzata alla Fiera di Bologna in contemporanea con il Saie, si svolgerà da domani al 19 ottobre. Come ammoniscono gli organizzatori, “ciò che pare ancora mancare nel nostro Paese è una radicata cultura della sicurezza, diffusa in modo capillare e a ogni livello”.

Abbiamo bisogno di rinnovare e trovare nuovi approcci”, ammettono gli organizzatori. Così, anche quest’anno grande spazio sarà riservato all’aggiornamento, con un’attenzione particolare ai sistemi più innovativi. È il caso del workshop “Formazione Innovativa: il metodo Lego Serious Play”, organizzato da Tecnologie d’impresa il 17 ottobre. Si tratta proprio di uno dei possibili impieghi dei famosi mattoncini danesi che si prestano bene a mettere in gioco creatività e risorse che forse non si pensava neppure di possedere. “Creatività e risorse per nuove soluzioni e nuove risposte in un settore così strategico come la sicurezza sul lavoro. ‘Pensate con le mani’ è l’invito che rivolgiamo ai partecipanti”, spiega Elisa Mancini, responsabile del settore formazione di Tecnologia d’impresa, il gruppo lombardo che da anni si occupa della verifica dei modelli e dei sistemi di gestione per le imprese e le pubbliche amministrazioni nel campo della sicurezza, dell’ambiente, della qualità, dell’etica sociale e dell’igiene alimentare. Un ‘facilitatore’ lancerà una sfida al gruppo, ossia un tema su cui confrontarsi. Ma questa volta non sarà possibile, per affrontare la prova, fare ricorso a Internet, non sarà previsto un piano di elaborazione dei dati, niente di tradizionale e di già esperimentato. Il poco tempo messo a disposizione non consentirà altro che cercare di rintracciare dentro di sé una risposta che dovrà prendere corpo attraverso le mani che costruiranno, con i mattoncini, qualcosa di concreto e visibile da tutto il gruppo. “È un metodo formativo efficace, è molto coinvolgente. Tutti devono esprimere la loro opinione: per questo viene definito ‘democratico’ – continua Mancini –. Spinge le persone a riflettere e a esplorare tutti gli scenari possibili”. Obiettivo del workshop è infatti ragionare sul valore della sicurezza e non solo sull’obbligo attraverso nuovi metodi capaci di superare l’effetto noia della classica lezione frontale. “Questo metodo è sempre stato utilizzato a livello manageriale. Noi da circa 2 anni abbiamo cominciato ad applicarlo in maniera più tecnica”.

E se l’approccio con gli adulti diventa ludico, quello con i ragazzi diventa formativo. Ancors, l’Associazione nazionale dei consulenti e dei responsabili della sicurezza sul lavoro presenterà ad Ambiente lavoro il suo programma di laboratori per le scuole d’infanzia, in cui i bambini saranno coinvolti come soggetti attivi grazie a un linguaggio divertente, come quello di Ciccio Gobba, un personaggio con una gobba evidente che spiegherà l’importanza di una postura corretta al banco. I laboratori pensati per la scuola primaria, invece, punteranno a evidenziare soprattutto i pericoli che si celano negli oggetti o nei luoghi a loro familiari. “C’è una cosa di cui si parla poco – continuano gli organizzatori –: anche tra i banchi di scuola si corrono rischi a causa di comportamenti scorretti e strutture ormai vecchie, come palestre o giardini”. Nel 2017 sono state oltre 75 mila le denunce di infortuni occorsi ad alunni nelle scuole statali, oltre alle 5mila relative ad allievi di scuole private.

Sempre Tecnologia d’impresa, poi, presenterà un libro sulla sicurezza totalmente dedicato ai bambini. Si chiama “Andrea è super di sicuro”. Il protagonista del libro, Andrea, è un bambino responsabile e benvoluto da tutti. Nella sua vita dedica particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione sei sui concittadini e, ogni sera, veste i panni di Super Andrea e, come ogni supereroe che si rispetti, corre in soccorso di chi ne ha bisogno. “Crediamo che per vivere in un mondo più accogliente, sicuro e sano, dobbiamo fare tutti la nostra parte, e occorre iniziare da piccoli – spiegano gli autori –. Andrea siamo noi, è nostro figlio e nostro nipote, il bimbo del vicino e del collega”. (Ambra Notari)

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