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Profughi nei centri entro le 20, Rossi (Toscana): la prefettura riveda le circolari sugli orari

"Rivolgo un invito a rivedere le circolari emesse in questi giorni dalla prefettura di Firenze. Contenuti e forma mi paiono inopportuni sul piano costituzionale. È un terreno molto delicato che riguarda le liberta' fondamentali di uomini...

16 ottobre 2018

- FIRENZE - "Rivolgo un invito a rivedere le circolari emesse in questi giorni dalla prefettura di Firenze. Contenuti e forma mi paiono inopportuni sul piano costituzionale. È un terreno molto delicato che riguarda le liberta' fondamentali di uomini e donne presenti sul territorio nazionale". Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. "In gioco- aggiunge- ci sono la liberta' personale, quella di circolazione, quella della segretezza della corrispondenza che possono essere oggetto di limitazioni solo attraverso provvedimenti da parte dei magistrati". L'anticipo alle 20 del rientro nei centri di accoglienza, sostiene, "mi sembra una bizzarria. Si introduce un fuso orario speciale per i migranti. Mi chiedo se in primavera sara' necessaria un'altra circolare per adeguarla all'ora legale". Ancor piu' strana, rileva il governatore, "appare la misura che dispone l'apertura della corrispondenza destinata ai richiedenti asilo alla presenza degli operatori dei centri".

Una disposizione, accusa, "che non trova alcun fondamento normativo. Non mi risulta che nel nostro ordinamento siano presenti 'leggi santuarie', quelle che regolavano i consumi e i costumi in epoca romana per impedire che venissero abbattute le barriere fra i diversi gruppi sociali". La tendenza delle circolare ad affrontare la questione migranti come un problema di ordine pubblico, secondo Rossi, "trascura una concreta gestione dell'immigrazione: insegnamento della lingua italiana, conoscenza dei principi della Costituzione, politiche di integrazione, opportunita' di lavoro". Secondo Rossi viviamo "un tempo triste" di esperimenti di biopolitica: "Non potendo operare apertamente una discriminazione degli stranieri e delle nuove minoranze, escogitiamo provvedimenti al limite della costituzionalita' e dei diritti universali". (DIRE)

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