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Adozioni, accordi in vista con Slovacchia, Benin e Cambogia

Ad annunciarli la vicepresidente del Cai Laura Laera. “Stiamo sottoscrivendo un accordo con la Slovacchia, già partite adozioni in Benin, riattivati rapporti con la Cambogia”

19 ottobre 2018

FIRENZE – Per invertire la tendenza del calo delle adozioni internazionali, “stiamo sottoscrivendo un accordo con la Slovacchia, che dovremo firmare entro fine anno, e con il Benin, le cui adozioni sono già partite”. Lo ha detto Laura Laera, vicepresidente della Commissione per le adozioni internazionali, a margine del convegno all’Istituto degli Innocenti di Firenze sull’accoglienza dei bambini in stato di abbandono nel mondo e gli strumenti giuridici a confronto. Laera ha poi specificato che “sono stati riattivati i rapporti con la Cambogia, le cui adozioni erano interrotte, e confidiamo di giungere a un accordo bilaterale”.

La vicepresidente del Cai ha sottolineato che “l’Italia è sempre al secondo posto dopo gli Usa” sul fronte dei numeri di adozioni internazionali e si è soffermata sul calo di adozioni degli ultimi anni. “Non so se riusciremo a invertire la tendenza, i cui motivi sono da rintracciarsi nei paesi di provenienza che non hanno procedure ben definite e hanno chiuso alle adozioni" certo è che "per favorire la ripresa delle adozioni bisogna lavorare coi paesi di provenienza, valutando quali altri strumenti ci sono oltre alle adozioni internazionali”. E tra questi, il soggiorno terapeutico, l’affidamento internazionale e l’adozione aperta.

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