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Migranti, blitz della polizia in parrocchia. Don Biancalani: “Ho paura”

Il sacerdote di Vicofaro (Pistoia) all’indomani delle ispezioni in forze alla parrocchia dove sono accolti 60 migranti: “Intervento esagerato, gli ispettori sono rimasti con un pugno di mosche in mano”. Poi l’annuncio: “Presto una manifestazione”

22 ottobre 2018

FIRENZE – “Ho paura, il clima e la situazione cominciano ad essere inquietanti, stiamo lavorando per metterci in regola eppure sabato sera sono arrivati quasi 50 agenti tra vigili e guardia di finanza e sono entrati nelle nostre stanze mentre eravamo a cena. Sta passando la linea di mettere in difficoltà tutte quelle realtà che contestano il pensiero unico, quel pensiero secondo cui il migrante è cattivo, ingestibile e crea disagio”.

Sono le parole di don Massimo Biancalani all’indomani del blitz delle forze dell’ordine, sabato sera durante la "Pizza del rifugiato", nella parrocchia di Vicofaro (Pistoia), dove ha sede il centro di accoglienza gestito dal sacerdote, all’interno del quale sono presenti una sessantina di profughi, 15 dei quali dormono in chiesa. Al centro sono arrivati polizia, carabinieri, vigili urbani, guardia di finanza, Asl, ispettorato del lavoro e vigili del fuoco per effettuare una serie di controlli, che sono durati circa un paio d'ore. Sono stati verificati i documenti dei migranti, il rispetto dell'ordinanza del Comune che aveva sancito la non idoneità di locali dove erano stati accolti i migranti, gli aspetti legati alla sicurezza. Non ci sono state notifiche dopo i controlli.

E proprio su questo don Biancalani ha detto: “Sono rimasti con un pugno di mosche in mano, non capisco il motivo di spendere così tanto per questo tipo di operazione che ha portato risultati fallimentari. Forse credevano di trovare cibo cucinato in modo irregolare, ma la nostra cucina non è in funzione e la pizza l’abbiamo portata da fuori. Ho notato un certo imbarazzo tra le forze dell’ordine, credo che l’intervento sia stato voluto ai piani alti, è strano visto che siamo in costante contatto con gli uffici che conoscono bene il nostro lavoro di adeguamento per metterci totalmente a norma, come richiesto”.

A far scattare il blitz delle forze dell’ordine, sarebbe stata una lettera firmata da quasi duecento cittadini della zona, che avrebbero denunciato la situazione di degrado del centro di accoglienza, dove alcuni migranti sono costretti a dormire in chiesa. “Un blitz del genere si può fare per arrestare spacciatori o ricercati, non per andare a controllare una parrocchia”. Per sabato prossimo, ha annunciato Biancalani, “è prevista un’altra serata con la pizzeria del rifugiato”, mentre “nelle prossime settimane vorremmo organizzare una manifestazione”.

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