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Immigrazione, i sindaci calabresi in piazza: "Non abolite lo Sprar"

Sabato 27 ottobre presidio a Cosenza per chiedere al Governo di non ridimensionare il sistema Sprar in Calabria. Preoccupazione anche per l’abrogazione della protezione umanitaria

26 ottobre 2018

ROMA - Una lettera e una manifestazione per chiedere alle istituzioni e al Governo di non ridimensionare il sistema Sprar in Calabria. A scriverla sono sindaci e responsabili Sprar di 31 tra Comuni e Province. “Appare singolare - è scritto nella missiva - ritenere che, con l’intento di rafforzare il controllo dei territori, della legalità sulla accoglienza dei richiedenti asilo, si smantelli l’unico sistema unanimemente ritenuto un modello virtuoso, ovvero lo Sprar, a favore di un altro sistema meno efficace che complessivamente ci consegna l’analisi delle strutture straordinarie che, fuori da ogni logica sistemica, potrebbe alimentare tensione sociale”.

- I responsabili Sprar hanno convocato una manifestazione per sabato 27 ottobre in Piazza Loreto a Cosenza dalle 9 alle 13 per chiedere al Governo di non abolire lo Sprar. Nella lettera è inoltre scritto: “Il sistema Sprar ha garantito l’occupazione di giovani laureati che hanno trovato opportunità e professionalizzazione nei servizi dell’accoglienza regolati dal Manuale Sprar in alternativa all’emigrazione verso altre regioni o altri stati europei.- I piccoli numeri, proporzionati alla popolazione residente, hanno permesso la realizzazione di esperienze di successo per l’integrazione, tornare ai grandi numeri dei Cara e dei Cas sarebbe un grave errore, anche in termini di percezione della sicurezza da parte degli italiani”.

La lettera, indirizzata alla Regione Calabria, all’Anci Calabria e ai parlamentari calabresi, esprime perplessità anche sull’abolizione della protezione umanitaria, l’abrogazione dell’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. 

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