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Abitare solidale, in Toscana 302 coabitazioni per combattere la povertà

Oltre 600 persone coinvolte nel progetto dell’associazione fondata da Auser Firenze dieci anni fa con lo scopo di contrastare la povertà abitativa e sperimentare nuove forme di coabitazione sociale come strumento di lotta alla marginalità e all'impoverimento

30 ottobre 2018

FIRENZE - 302 coabitazioni, per un totale di 623 persone coinvolte. Sono i numeri di Abitare Solidale, l'associazione fondata da Auser Firenze dieci anni fa con lo scopo di contrastare la povertà abitativa e sperimentare nuove forme di coabitazione sociale come strumento di lotta alla marginalità e all'impoverimento. Il 68% delle coabitazioni riguardano il comune di Firenze, il 27% il territorio della Città Metropolitana e il restante 5% i territori delle province di Pistoia, Pisa e Livorno. Si tratta in gran parte di coabitazioni intergenerazionali ispirate a principi di solidarietà ed aiuto reciproco tra persone fragili – soprattutto anziani che vivono da soli in case spesso di grandi dimensioni - e singoli o piccoli nuclei familiari che si trovano in condizioni di povertà temporanea e vulnerabilità abitativa. Alle coabitazioni solidali si sono aggiunti negli ultimi anni 5 condomini solidali (uno fuori regione) che ospitano 49 persone e 6 alloggi modello shared supported houses che ne ospitano altre 21.

La lezione più significativa che possiamo trarre da questa esperienza – sottolinea Renato Campinoti, presidente di Auser Abitare Solidale - è la necessità di attivare forme di collaborazione che favoriscano le sinergie necessarie tra i servizi sociali e l’insieme del tessuto associativo e del volontariato delle varie realtà locali”.

Oggi l'esperienza di Abitare Solidale è raccontata nel volume ‘Abitare solidale. Pratiche ed esperienze di coabitazione sociale” pubblicato da Cesvot in "Briciole", la collana dedicata alle migliori progettualità del volontariato toscano. Il libro a cura di Gabriele Danesi, ideatore e coordinatore del progetto, presenta con dati e approfondimenti il percorso intrapreso e l'attività svolta in questi dieci anni offrendo a chi legge tutte le indicazioni per esportare e replicare questo innovativo modello di cohousing sociale. Il volume, inoltre, grazie al contributo di Giuliana Costadel Politecnico di Milano, offre anche un interessante excursus sui programmi di coabitazione intergenerazionale nel nostro Paese.

Sebbene negli ultimi anni la povertà abitativa in Toscana mostri una tendenza alla diminuzione, i numeri rimangono preoccupanti. Nel 2017 in Toscana sono state oltre 10mila le richieste di sfratto e 3mila gli sfratti esecutivi. A ciò si aggiungono o ltre 17mila domande di contributo affitto, di cui l'80% in fascia A, ovvero quella di maggior disagio economico, e  21.888 richieste di alloggi Erp, di cui 17.669 ammesse. Riguardo agli alloggi Erp un dato purtroppo salta agli occhi: il tasso annuo di soddisfazione delle domande è di appena il 4,4%.
Eppure – dichiara Federico Gelli presidente di Cesvot che del progetto Abitare Solidale è stato uno dei principali sostenitori - a fronte di una crisi pressochè cronica di alloggi esiste una potenziale risorsa abitativa che poco o nulla viene intercettata: quella offerta da persone anziane che vivono sole in case sovradimensionate per i propri bisogni. Ed è proprio da questa risorsa che nasce Abitare Solidale, un progetto che – sottolinea Gelli -Cesvot ha sostenuto fin dall’inizio riconoscendone la grande innovatività. Le coabitazioni solidali promosse da Auser Firenze rappresentano, infatti, un'esperienza straordinaria, come dimostra il fatto che nel giro di pochi anni il progetto si è esteso ad altre città della Toscana per approdare anche fuori regione”.

 

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