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Firenze, al via assistenza domiciliare integrata per gli anziani

Nuove forme di assistenza domiciliare per gli anziani fiorentini, che potranno ricevere un’assistenza sociale e infermieristica insieme. In arrivo 900 nuovi pacchetti di servizi sociosanitari personalizzati che interesseranno circa 400 anziani

08 novembre 2018

FIRENZE – Nuove forme di assistenza domiciliare per gli anziani fiorentini. Grazie a un protocollo firmato dal Comune di Firenze con Asl e cooperative di servizi, gli over 65 non autosufficienti potranno ricevere gratuitamente a casa operatori sociali specializzati anche in servizi infermieristici. Una figura unica per due ruoli diversi per la prima volta in città. Nello specifico, sono in arrivo 900 nuovi pacchetti di servizi sociosanitari personalizzati che interesseranno circa 400 anziani, che si aggiungono a quelli che già usufruiscono del servizio di assistenza a casa (che sono in tutto oltre 9mila di cui oltre 8mila ricevono assistenza infermieristica e circa 1300 all’anno usufruiscono dell’assistenza sociale, finora separate).

“È un protocollo importante che arriva a conclusione di un lungo lavoro di concertazione e sinergia con i sindacati - ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro -, che consente di far iniziare sul nostro territorio un nuovo servizio di assistenza sociosanitaria integrata a domicilio, con cui daremo risposte più adeguate ai bisogni dei nostri anziani over 65 non autosufficienti, che vivono in famiglia”. “Il protocollo, reso possibile grazie anche alla collaborazione dell’Azienda Usl Toscana Centro e dalla Società della salute, oltre a consentire di avere per la prima volta un’assistenza domiciliare integrata tra quella sociale e quella sanitaria, tutela gli operatori sociosanitari attualmente impiegati - ha spiegato l’assessore”. Che aggiunge: “Con i 300 mila euro stanziati dalla Società della salute per questo tipo di servizi daremo risposte a tanti cittadini e la nostra intenzione è quello di continuare a garantirli anche negli anni successivi e di ampliare la sperimentazione”.

La novità introdotta dal protocollo consiste nel fornire un’assistenza domiciliare integrata e ‘personalizzata’ alle persone non autosufficienti. Finora l’assistenza a casa era divisa in sanitaria e sociale, e quindi fornita da due operatori diversi, mentre da oggi nasce un servizio unico, che viene offerto all’anziano dallo stesso operatore.

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