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La macchina dei fiori, così i disabili fanno crescere le piante

I portatori di disabilità motorie, anche gravi, potranno piantare e innaffiare i semi in un vaso. Sarà possibile grazie alla "macchina dei fiori", un prototipo semi-automatizzato presentato a Firenze

09 novembre 2018

FIRENZE - I portatori di disabilità motorie, anche gravi, potranno piantare e innaffiare i semi in un vaso. Sarà possibile grazie alla ‘macchina dei fiori’, un prototipo semi-automatizzato presentato nel Borgo di Elisa a Borgo San Lorenzo (Firenze9 e acquistato grazie al crowdfunding del progetto ‘ColtivAbili: orti senza barriere’, ideato da Pianeta Elisa, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze e Associazione Famiglie Portatori di Handicap A.Fa.P.H. Onlus, con il sostegno di Fondazione CR Firenze e con il patrocinio della Regione Toscana. La campagna di crowdfunding si inserisce all’interno dell’iniziativa ‘Social Crowdfunders 2017’, ideata e promossa da Siamosolidali, progetto della Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Impact Hub Firenze, che ha permesso alle organizzazioni non profit di svolgere un percorso di formazione per potenziare i propri canali di comunicazione, sperimentare innovative modalità di finanziamento e rafforzare le proprie capacità progettuali. 

L’idea della ‘macchina dei fiori’ è nata all’interno dell’Associazione Pianeta Elisa, impegnata nell’assistenza di persone con disabilità grave, attraverso varie attività che sono svolte nel Borgo di Elisa in Mugello. Le azioni di piantare dei semi e innaffiarli richiedono dei movimenti solo apparentemente semplici, perché in realtà sono molto difficili per le persone che hanno una disabilità e rappresentano una barriera enorme. Per questo è stato pensato un macchinario in grado di attivare quattro funzioni premendo dei grandi tasti: posizionare il vaso, riempirlo di terra, lasciare cadere il seme e innaffiarlo. La ‘macchina dei fiori’ è stata realizzata dall’Associazione Fablab Contea, con licenza open-source. Tutti i suoi componenti assemblati sono certificati, rendendo il prototipo sicuro per l’incolumità delle persone disabili. L’utilizzo della macchina servirà per alcune attività di ortoterapia con i ragazzi disabili e sono allo studio collaborazioni con le scuole e la realizzazione di laboratori con bambini. La campagna di crowdfunding gestita da Pianeta Elisa Onlus, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze e l'Associazione Famiglie Portatori di Handicap A.Fa.P.H. Onlus aveva come obiettivo quello di raccogliere 35mila per realizzare il percorso. Arrivati alla metà della cifra stabilita (17.500 euro) la Fondazione CR Firenze ha raddoppiato il valore delle donazioni. 

“Siamo felici di aver preso parte a questo progetto per rendere gli orti accessibili a tutti – afferma Gianna Ormi Banci, presidente dell’Associazione Pianeta Elisa -. La ‘macchina dei fiori’ ha offerto ai disabili del Borgo di Elisa un nuovo modo di vivere ed essere inseriti la natura. Per loro era impossibile poter effettuare questi movimenti e la risposta è stata straordinaria. Anche ragazzi che di solito tendono a isolarsi sembrano essere partecipi e appassionati a questa nuova esperienza. Un progetto veramente utile”.  

“La Fondazione ha creduto fortemente in questo progetto perché ha offerto la possibilità di abbattere in concreto una barriera per la vita di queste persone – spiega Ugo Bargagli, Dirigente della Fondazione CR Firenze –. Lo strumento del crowdfunding rappresenta un metodo innovativo che ha visto la Fondazione impegnata sia da un punto di vista economico, con il raddoppio dell’obiettivo prefissato per la raccolta dei fondi, sia da un punto di vista formativo, grazie alla formazione sulle capacità progettuali”.

 

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