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Ecco "Daily Muslim", il giornale dei musulmani d'Italia

Online dall'8 novembre. Il primo articolo sui visti “impossibili” per chi vuole venire a lauree, feste, matrimoni di un parente in Italia. L'editore è un imprenditore pugliese convertito e dirigente locale del centrodestra: “No al proselitismo, ma la comunità ha problemi ignorati”

09 novembre 2018

MILANO – Un direttore laico per un giornale di informazione sull'Islam e musulmani in Italia. È online da giovedì 8 novembre il “Daily Muslim”, progetto editoriale lanciato da Cristian “Karim” Benevenuto: imprenditore, dirigente politico del centrodestra pugliese, convertito all'Islam e presidente dell'associazione “Italia-Pakistan” che, nonostante l'appartenenza politica, in passato ha avuto scontri a livello locale con la Lega e le sue emanazioni meridionali sui temi dell'immigrazione, della fede musulmana e dell'integrazione agli stranieri. Una testata nata per parlare di turismo da e verso i Paesi a maggioranza musulmana, di “economia islamica” come il giro d'affari che muovono le certificazioni “Halal” sul cibo, di import-export con nord Africa e Oriente e dei problemi ignorati che la comunità musulmana in Italia – circa 1,5 milioni di persone fra cui alcune stime parlano di 60-70 mila convertiti – vive quotidianamente. Uno dei primi articoli pubblicati giovedì da “Daily Muslim” titola “Italia, quando un visto risulta inottenibile” e parla delle difficoltà nell'ottenere permessi temporanei per presenziare a eventi importanti di un parente che vive nel Bel Paese: lauree, compleanni, matrimoni. “Le coppie miste italo-straniere che vogliano invitare i genitori del partner a partecipare ad una serie di eventi (nascite, celebrazioni, semplici visite) sono estremamente penalizzate – si legge nel pezzo – poiché non ci sono normative in vigore che regolano l’istanza, quindi devono per forza ripiegare sul visto turistico la cui richiesta, spesso e volentieri, viene rigettata senza una reale motivazione”. Un corto circuito che riguarderebbe “in Italia, secondo i dati Istat, i matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera viaggiano alla cifra impressionante di circa 24.000 nozze all’anno (pari al 12,4% dei matrimoni celebrati nel 2015).

Il direttore responsabile invece è Pierpaolo Sergio, tesserino da giornalista dal 1998 e un passato in ambito televisivo nelle emittenti salentine e non. Già corrispondente sportivo dallo stadio di via del Mare per Tv7Gold, ai tempi del Lecce guidato da Zeman nel campionato di calcio di serie A, passa dallo sport alla società. “Il Salento e Lecce sono la 'porta d'Oriente' – afferma il direttore della nuova testata registrata a luglio presso il Tribunale –: Una terra abituata al confronto con le culture che si trovano sull'altra sponda del Mediterraneo”. Nessuna connessione con soggetti terzi e autofinanziamento, precisa Pierpaolo Sergio: “Nessuna lettura politica delle notizie, ci auguriamo di raccontare questo microcosmo con equidistanza” anche “accettando racconti e riflessioni dall'esterno (c'è una sezione apposita nel sito, ndr) che ovviamente verranno vagliate dal nostro piccolo staff”. Un microcosmo che ha ormai una sua storia nella penisola “fatto dalle terze generazioni – i nipoti dei primi immigrati – tra cui ragazzi che hanno addirittura perso i contatti con i Paesi d'origine, oppure con mille storie da raccontare sulle spalle”. “Non si fa proselitismo – aggiunge Karim Benevenuto – vogliamo dare voce alla comunità musulmana d'Italia su cui escono solo notizie negative di solito legate a singoli casi di cronaca, mentre serve far comprendere le necessità di queste persone: vivono, lavorano, pagano le tasse e quindi hanno dei diritti. Per esempio sul tema dei visti temporanei con cui abbiamo lanciato l'iniziativa, non significa aprire i visti a chiunque, ma dare un quadro normativo certo”. (Francesco Floris)

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