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Un “trucco” per superare la malattia: ecco i “Colori di NeMO”

Sono 42 le donne con malattia neuromuscolare o caregiver che hanno preso parte al progetto di ricerca-azione promosso dal Centro clinico, grazie alla collaborazione di “We Make-up”. Il 90% delle donne ha trovato, nella cura della propria bellezza, “un tempo di qualità che va oltre all’esperienza della malattia”. Al via ora “Progetto Donna”

15 novembre 2018

centro clinico Nemo make up

ROMA – Truccarsi per curarsi: o, almeno, per mettere da parte la malattia. E' quello che hanno sperimentato 42 donne con malattia neuromuscolare o caregiver, grazie al Centro clinico NeMO e a “We Make up”: un percorso di valorizzazione della cura di sé e della propria femminilità, a partire proprio dal trucco. Oggi, presso la sede milanese del centro, sono stati presentati i risultati del progetto pilota, denominato “I colori di NeMO”. 

L’iniziativa ha coinvolto 42 donne dai 15 ai 70 anni, che vivono l’esperienza di una malattia neuromuscolare, in prima persona o al fianco di un loro caro: accompagnate dall’équipe degli psicologi e counselor del Centro Clinico NeMO, insieme agli esperti make up artist, hanno sperimentato la possibilità di provare a costruire gesti concreti di attenzione e di cura verso se stesse. Il progetto, presentato durante lo SLA Global Day lo scorso 23 giugno, si è sviluppato tra giugno e novembre con l’organizzazione di sei workshop, durante i quali si sono svolti colloqui, interviste, esperienze di uso del colore attraverso il make up, con il supporto del team degli psicologi e counselor del Centro Clinio NeMO e dei make up artist. 

“Questo progetto è un esempio concreto del modello di presa in carico del Centro Clinico NeMO, perché pone attenzione ad ogni più piccolo aspetto della quotidianità delle persone di cui ci prendiamo cura, per garantire loro la migliore qualità di vita possibile - ha detto Alberto Fontana, presidente del Centro Clinico NeMO - E tutto questo grazie anche alla partnership che NeMO ha potuto stringere con We Make-up. Sono convinto che insieme possiamo continuare a sostenere il programma di assistenza delle nostre pazienti, con un’attenzione anche agli aspetti più propriamente psicologici, legati al loro essere donne che vivono l’esperienza di una malattia neuromuscolare”. 

I risultati del percorso. Durante il percorso, alle partecipanti è stato chiesto di raccontarsi rispetto ai significati che esse danno all’esperienza del prendersi cura di sé e all’azione del truccarsi o dell’essere truccate, facendo emergere i vissuti emotivi e psicologici delle dimensioni del sé legate all’immagine corporea. Per la quasi totalità delle donne che hanno partecipato al progetto, il tempo dedicato alla cura di sé e al trucco genera benessere perché è un “tempo di qualità che va oltre all’esperienza della malattia” (90%) e che “permette di valorizzare la propria femminilità” (40%). 

box Sulla base di questi presupposti, l’esperienza del workshop con il make up artist ha permesso al gruppo delle partecipanti di rispondere alla domanda che ha dato origine al progetto: “Cosa accade quando il colore entra nella mia vita?”. Cambia la comunicazione non verbale, innanzitutto: davanti allo specchio, truccate, le donne sorridono di più e rispondono con più velocità e disinvoltura; cambiano le parole utilizzate per descrivere se stesse davanti allo specchio con il trucco: da 'stanca' a 'bella', da 'noia' a 'vita', da 'vecchia' a 'curata', da 'tristezza' a 'forza'. Le parole che descrivono le emozioni sono tutte positive e non legate alla malattia: gioia, entusiasmo, leggerezza, forza, benessere, allegria, maggiore sicurezza, senza limiti. 

Le donne attivano piccoli e grandi gesti concreti per provare a prendersi cura di sé: Patrizia, ad esempio, che non si faceva fotografare da anni, odiava lo specchio e non si truccava; dopo l’esperienza del laboratorio si specchia commossa, dice di vedersi bella e inizia a truccarsi ogni giorno; Gina, da anni non lasciava mai il marito affetto da Sla: dopo il primo workshop sceglie di organizzarsi anche con un caregiver, per poter partecipare agli incontri successivi; Rossella, dopo aver partecipato al workshop recupera la sua dimensione più femminile, inizia a curarsi i capelli e a truccarsi quotidianamente. 

Progetto Donna”. Insieme a We Make-up, il Centro Clinico NeMO ha lanciato la nuova fase de “I Colori di NeMO” che proseguirà con la campagna di raccolta fondi per sostenere il “Progetto Donna”, il programma delle attività di presa in carico delle pazienti del Centro NeMO, legate alla cura del Sé, come elemento importante del percorso riabilitativo delle donne affette da malattie neuromuscolari. “We Make-up” ha realizzato una linea di rossetti liquidi in Limited Edition dedicata a #icoloridinemo. I rossetti #icoloridinemo saranno disponibili al pubblico dal 1° dicembre 2018, sul sito dell'azienda e distribuiti in una serie di eventi e in alcuni centro commerciali in tutta Italia, a fronte di una donazione minima di 12 euro, che saranno interamente devoluti al Centro Clinico NeMO.

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