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Silvia Romano, sui social la solidarietà delle associazioni alla cooperante rapita

Caritas ambrosiana, Acli e Archè difendono la volontaria milanese dagli insulti online. Anche la rubrica di Gramellini suscita indignazione. Padre Giuseppe Bettoni (Arché): "Sono lupi che avvelenano i pozzi quando predicano che bisogna aiutarli a casa loro e quando ingiuriano chi lo fa"

23 novembre 2018

- MILANO - Caritas ambrosiana, Acli e Arché esprimono solidarietà a Silvia Romano, la volontaria milanese sequestrata in Kenya. Non solo perché sta rischiando la vita, ma anche perché è finita nel mirino dei "leoni da tastiera" che la stanno insultando o denigrando sui social. Anche la rubrica di Gramellini di ieri sul Corriere della Sera sta suscitando indignazione nel mondo del volontariato milanese. Padre Giuseppe Bettoni, fondatore e presidente di Arché (onlus che si occupa di mamme e bambini in difficoltà), scrive: "Siamo lontani da tutti quelli che in una situazione così delicata, in un momento storico così controverso per il nostro Paese, non trattengono la smania di prendere posizioni scomposte dai loro pulpiti. La nostra speranza è che i giovani che abbracciano esperienze di volontariato, di fianco a casa o dall’altra parte del mondo, quando crescano abbiano la sapienza di parlare con chiarezza o con uguale chiarezza stare in silenzio, sia che diventino affermati giornalisti sia che siano presi dalla smania di commentare sui social network, dai loro comodi divani, lupi in fondo al pozzo della loro protervia". 

E mentre il titolo dell'articolo di Gramellini è "Capuccetto rosso", padre Giuseppe rispolvera la favola del lupo e l'agnello di Esopo, assegnando il ruolo di lupi a chi critica Silvia Romano e i giovani come lei. "Lupi che accusano gli agnelli di sotto di intorbidire loro l’acqua del ruscello cui stanno bevendo. A noi pare, al contrario, che siano questi lupi smaniosi di avvelenare i pozzi da cui, volenti o nolenti, beviamo in molti. Avvelenano i pozzi quando predicano che bisogna aiutarli a casa loro e quando ingiuriano chi lo fa, quando si lamentano perché i giovani non scendono più in piazza per poi lordare di insulti le giovani che lo fanno. Due esempi tra gli altri, due favole in una. Cappuccetto Rosso e il lupo e l’agnello". 

Sulla sua pagina Facebook interviene anche Caritas Ambrosiana. Esprime solidarietà alla famiglia di Silvia Romano e scrive: "Conosciamo l’importanza dello sviluppo delle comunità più fragili che sosteniamo da più di 20 anni con l’invio di volontari in tutto il mondo per essere al loro fianco". 

Le Acli di Milano si affidano alle parole scritte dai volontari di "Terre e libertà", il progetto di Ipsia (ong delle Acli insignita dell'Ambrogino d'oro pochi giorni fa) che invia giovani in tutto il mondo: "Non conosciamo #SilviaRomano, ma ci riconosciamo in lei. Siamo vicini a lei, alla sua famiglia e alla sua organizzazione in questo momento difficile. Il nostro è un progetto di volontariato internazionale e ogni anno i nostri volontari partono per tante destinazioni, tra cui il Kenya; ci sentiamo esterrefatti e disgustati dal gran numero di commenti offensivi, sessisti e di un'inutile e brutale cattiveria che stanno riempiendo i social in questo momento. Attendiamo solo la sua liberazione". (dp)

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