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Sport paralimpico, l'impegno del governo: "Nessuno resti indietro"

Ultima giornata del Festival della Cultura Paralimpica con la testimonianza di alcuni fra i più grandi campioni, da Bebe Vio a Federico Morlacchi. Il sottosegretario Giorgetti: "Garantire a tutte le persone con disabilità la possibilità di fare sport". La chiusura con la visita del presidente della Repubblica Mattarella

23 novembre 2018

ROMA - La promozione dello sport paralimpico è un compito delle istituzioni e l'impegno del governo da questo punto di vista è garantito. A dirlo nel corso dell'ultima giornata del Festival della Cultura Paralimpica è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti che porta il saluto del governo insieme a Elisabetta Trenta, ministro della Difesa. La mattinata, ancora una volta riempita dalla partecipazione di giovani studenti, è l'occasione per ascoltare le storie di alcuni dei testimonial principali dello sport paralimpico. L'entusiasmo di Beatrice Vio, la forza di Monica Contrafatto, e poi Daniele Cassioli, Federico Morlacchi e il Gruppo Sportivo paralimpico della Difesa, con Gianfranco Paglia e Marco Iannuzzi.

"La dimensione dello sport paralimpico - dice il sottosegretario Giorgetti quando sale sul palco insieme al presidente del Cip Luca Pancalli - è molto cresciuta negli ultimi anni. Il problema che abbiamo di fronte è come riuscire a stare dietro alle richieste dei tanti che chiedono e ci chiedono di fare sport. Come istituzioni e come governo che qui rappresento dobbiamo cercare di assecondare e promuovere tutto questo facendo in modo che nessun adulto o ragazzo con disabilità che desideri e voglia fare sport non lo possa fare perché non ci sono strutture o in generale non ci sono le condizioni per farlo". 

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