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Cultura paralimpica, Mattarella: "Proiettati verso nuovi traguardi"

Il Capo dello Stato chiude il Festival della Cultura Paralimpica e riconosce i meriti del mondo sportivo paralimpico nell'evoluzione culturale del paese. "La disabilità oggi è vista con occhi diversi, ma insieme ai progressi dobbiamo riconoscere che non mancano difficoltà, ostacoli e impedimenti.

23 novembre 2018

ROMA - Oggi la disabilità è vista con occhi diversi rispetto al passato, e lo sport paralimpico ha contribuito a far maturare culturalmente il nostro paese. Tuttavia non mancano ancora ostacoli e impedimenti, e dobbiamo riconoscere i progressi così come i limiti e i ritardi da recuperare. Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiuso il Festival della Cultura Paralimpica, l'evento organizzato dal Cip alla Stazione Tiburtina di Roma per celebrare il mondo paralimpico e suggellare i progressi culturali degli ultimi decenni con l'ingresso ufficiale nel vocabolario Treccani del termine "paralimpico", in una versione comprendente non solo gli atleti di alto livello partecipanti alle Paralimpiadi ma anche tutte le persone con disabilità che praticano un'attività sportiva.

Sergio Mattarella e Luca Pancalli - Festival dello sport paralimpico

"Sono stati affermati diritti fondamentali - ha detto Mattarella - e molti ostacoli sono stati abbattuti: il nostro paese ha vissuto una maturazione culturale anche grazie ai sacrifici, alle fatiche, all'impegno e alla determinazione degli atleti paralimpici che hanno raccolto grandi soddisfazioni e tante medaglie. La disabilità oggi è vista con occhi diversi rispetto al passato, e i frequenti successi degli atleti paralimpici e l'affetto dei tifosi proiettano verso altri traguardi". 

"So bene - ha proseguito Mattarella - che non mancano difficoltà, ostacoli e impedimenti. Ci sono tanti giovani con disabilità che vorrebbero fare sport e non ne hanno le condizioni, ce ne sono altri che non ci provano neppure perché sono sfiduciati. Dobbiamo riconoscere come società i progressi ma anche i limiti e i ritardi da recuperare. E quando si abbatte una barriera, dice Mattarella, è un successo per quella persona, per l'ambiente che lo circonda e per tutta la comunità".

Mattarella definisce lo sport paralimpico "l'avanguardia" del movimento che fa crescere il nostro paese e ricordando le parole dell'atleta Monica Contrafatto, sottolinea l'importanza di porre le persone nelle condizioni di poter "liberare la forza innata" che è dentro ciascuno.

"Lo sport e quello paralimpico in particolare è cultura", dice Mattarella, che definisce "matura e adeguata" la definizione del lemma "paralimpico" inserito nel dizionario Treccani, indicandolo come un passo nel percorso della maturazione culturale del paese. "Come è evidente anche sul web, ci sono parole che aiutano e parole che feriscono, parole che distruggono e parole che costruiscono: la scelta di quali usare è la nostra", aggiunge il presidente della Repubblica prima di ricordare i "valori universali" dello sport paralimpico. "Il movimento paralimpico è diventato adulto - ha concluso - ma è un adulto che non invecchia e rimarrà sempre giovane". 

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