:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

"Soli mai", una mostra racconta gli anziani e i volontari che gli fanno compagnia

Il progetto artistico di Leonardo Pasquinelli che ha catturato l’essenza delle relazioni che si son create in questi mesi tra alcuni anziani di Firenze e i volontari che ogni settimana li raggiungono a casa e trascorrono del tempo insieme

28 novembre 2018

Foto di Leonardo Pasquinelli
Mostra soli mai 1

FIRENZE - Si chiama “Soli Mai: due anni di gratuità” ed è il progetto artistico di Leonardo Pasquinelli che ha catturato l’essenza delle relazioni che si son create in questi mesi tra alcuni anziani di Firenze e i volontari che ogni settimana li raggiungono a casa e trascorrono del tempo insieme. La  mostra verrà inaugurata il prossimo 1 dicembre alle ore 10 nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio e sarà aperta fino al 7 dicembre. All’inaugurazione sarà presente anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Le foto raccontano storie di amicizia vera, del sorriso di chi è felice di ritrovarsi e sa di non essere più solo. Due anni racchiusi in una mostra, che è già un catalogo, e che vuole mostrare la bellezza che l’esperienza di “Soli Mai” ha creato. Il progetto è realizzato da Montedomini con il sostegno del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze e con  il contributo di diverse associazione:  AVO, Auser, Misericordia di Firenze, Associazione 50&più, Cesvot, Centro anziani zona centro e Comunità ebraica.  L’obiettivo, in questi due anni di lavoro, è stato costruire una vera e propria rete di protezione contro la solitudine. 

Foto di Leonardo Pasquinelli
Mostra soli mai 2

Oggi a Firenze sono 30mila gli over 65 soli e 15 mila le persone oltre gli 80 anni che hanno difficoltà ad uscire autonomamente e vivono in condizioni di solitudine. Grazie al progetto “Soli mai”, 45 persone hanno scelto di diventare volontari regalando il loro tempo e la loro compagnia ad altrettanti anziani, per un totale di circa 4.200 ore. 
Sono 11 i protagonisti delle foto, decine e decine di scatti sulla loro quotidianità per raccontare storie di vita e di amicizie. Come Efisia, che ha 93 anni e la vitalità di una ragazzina; la volontaria Patrizia è accolta sempre da grandi sorrisi e dalle coccole dell’inseparabile cane Jerry, un bulldog francese.  Balda ha invece 87 anni, ama fare i “necci” per i suoi amici, soprattutto per Daniela, perché le ricordano quando per un soffio, durante la guerra, non morì sotto le macerie della sua casa bombardata. C’è poi la simpatia e la vitalità romagnola in Floriana, una bella signora di Cesenatico che non rinuncia mai a trucco e piega, soprattutto in occasioni speciali, e con Flavia, la volontaria, è stata subito intesa. 

Anna ama passeggiare per le vie di Sant’Ambrogio e non ha paura delle tre rampe di scale ripide e strette di casa sua, a questo ci pensa Tamara che la sostiene e la accompagna tra le stradine del centro. L’eleganza non ha età, la prova è Iole di 99 anni, con i suoi modi raffinati incanta tutti e ha conquistato anche Ming, la volontaria di Taiwan con cui ha stretto un legame speciale. Mille passioni, dalla tecnologia al restauro, in mezzo una vita piena: è Pietro, un uomo fantastico che ha tanto da raccontare e soprattutto da fare e anche Paolo Mao, il ragazzo cinese volontario, riesce a fatica a stargli dietro. Memoria di ferro e piglio deciso, ecco Stella che da 50 anni vive in via Pietrapiana: Patrizia, la volontaria, ammette che stare con lei le dà sempre tanta forza. Edilia è una maremmana doc e ha lavorato sodo per diventare infermiera, bella e indipendente, ha vissuto una vita intensa e ha sempre tante cose da raccontare alla sua Patrizia. Caterina ha girato il mondo, ha lavorato per diverse case di alta moda e da sola si è comprata la casa in San Frediano, la sua vita è un romanzo che ama sfogliare insieme alla sua nuova amica Cristina. Clara negli anni ’50 faceva la rappresentate e girava da sola in macchina da nord a sud, ha viaggiato tanto e dedica tutto il tempo alla sua passione, l’arte, che trasmette anche alla sua Maddalena. Rita ha lavorato sin da giovanissima e stare con lei è una lezione di vita, trasmette serenità e ti fa apprezzare le piccole cose che spesso diamo per scontato e la sua volontaria Giuditta lo sa bene.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa