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Servizio civile, nulla di fatto per l’aumento dei fondi

La Commissione Bilancio della Camera ha respinto due emendamenti a firma di Bonomo (PD) e Faro (M5S) che chiedevano di incrementare le risorse rispetto ai 148 milioni di euro attualmente previsti dalla Legge di bilancio. Bonomo: "L'anno prossimo saranno coinvolti al massimo 20 mila giovani"

04 dicembre 2018

ROMA - Nulla di fatto per l’aumento dei fondi per il servizio civile nella Legge di Bilancio. Nella seduta serale del 2 dicembre della Commissione “Bilancio, tesoro e programmazione” della Camera, la relatrice della maggioranza Silvana Comaroli (Lega) ha invitato infatti “i presentatori degli articoli aggiuntivi Bonomo 37.029 e Faro 37.035 al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario”. Si tratta rispettivamente dei due emendamenti presentati nei giorni scorsi, che puntavano a maggiori stanziamenti per il servizio civile, e che vedevano come primi firmatari Francesca Bonomo (PD) e Marialuisa Faro (M5S).

Il primo (37.029), firmato anche dagli onorevoli Quartapelle, Procopio, Ceccanti, Boschi e Carnevali, chiedeva in particolare un incremento “di 252 milioni di euro per l'anno 2019” delle risorse per il servizio civile nazionale, rispetto a 148 milioni di euro attualmente previsti.

Il secondo emendamento (37.035), a firma dei deputati del M5S, prevedeva di assegnare “al Fondo nazionale per il servizio civile, 97.289.496 euro per l'anno 2019”, che avrebbero portato la cifra complessivamente a disposizione per il prossimo anno ad oltre 245 milioni di euro, un numero molto più vicino ai 300milioni stanziati per il 2018 dal precedente Governo Gentiloni. Un altro emendamento (37.025), sempre delle onorevoli PD Bonomo, Boschi e Quartapelle, finalizzato a rifinanziare anche il progetto dei Corpi civili di Pace, non è entrato tra quelli segnalati alla discussione della Commissione.

“Il Governo vuole affossare il servizio civile universale: i soldi a disposizione non bastano a coprire neppure la metà dei costi previsti”, ha dichiarato in merito l’on. Bonomo. “Per arrivare ad avere la copertura finanziaria che prevede l’istituzione di 69 mila posti in Italia e altri 1.000 all'estero occorrono circa 400 milioni di euro - evidenzia la deputata canavesana del Partito Democratico - mentre il Governo ne aveva previsti solamente 148. Il nostro emendamento aggiungeva i 251 milioni mancanti, ma è stato respinto dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle”. “Il precedente Governo di centrosinistra – prosegue - aveva valorizzato il servizio civile rendendolo universale e spostato su di esso consistenti risorse della riforma del Terzo Settore per molte decine di milioni, al fine di aumentare il numero dei volontari da avviare al servizio civile universale. I numeri parlano chiaro: nel 2013 i volontari impegnati erano appena 896, per salire fino a 43 mila nel 2017. Nel 2018 si era riusciti ad arrivare, tra fondi ordinari e aggiunte in corso d'opera, ad uno stanziamento di 300 milioni di euro con il risultato di un bando ‘record’ di 53.363 ragazze e ragazzi da avviare al servizio civile universale. La bozza finale dell'ex Finanziaria, invece, mette nero su bianco la decurtazione che, a conti fatti, l’anno prossimo coinvolgerà al massimo 20 mila giovani, a fronte degli oltre 53 mila del 2018”. “Il Governo aveva annunciato, a metà ottobre, un aumento del fondo per il servizio civile - conclude l’on. Bonomo - a cui però non stanno dando seguito nelle modifiche alla legge di Bilancio. Capiamo le preoccupazioni già esposte degli enti e ci associamo al loro appello, affinché si possa aumentare la dotazione ordinaria e soprattutto programmare al meglio il 2019. Noi siamo disposti a fare la nostra parte”. La discussione della Legge di Bilancio passa ora all’Assemblea a Montecitorio, dove è calendarizzata a partire dal 5 dicembre. (FSp)

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