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Vince Padova: nel 2020 sarà la capitale europea del volontariato

Il verdetto del Centro europeo volontariato (Cev) premia la città veneta, che batte la concorrenza della scozzese Stirling. E' la prima località italiana ad ottenere il riconoscimento, che in passato è stato assegnato a Barcellona, Lisbona e Londra. Il presidente del Csv Padova, Alecci: "C'è un'Italia che vince, sarà entusiasmante"

05 dicembre 2018

ROMA - Ha vinto Padova. La lotta a due con la cittadina scozzese di Stirling si conclude con un successo per la città veneta, che viene incoronata capitale europea del volontariato per il 2020 nel corso del congresso del Centro europeo volontariato (Cev) che si è riunito ad Aarhus (Danimarca) nel giorno della Giornata internazionale del volontariato. È la prima volta che una città italiana ottiene questo titolo: prima d'ora le capitali del volontariato erano state Barcellona nel 2014, Lisbona nel 2015, Londra nel 2016 e Sligo nel 2017. A succedere ad Aarhus, capitale europea del volontariato 2018, saranno dunque prima Kosice (Slovacchia) per il 2019 e poi Padova. 

 

 

"Non posso nascondere che l'Amministrazione di Padova ci contava moltissimo - dichiara l'assessore comunale al volontariato, Cristina Piva - Il patrimonio del volontariato padovano meritava un riconoscimento del genere. Da oggi saremo ancora più impegnati e vicini alle realtà del terzo settore del nostro territorio". "C'è una Italia che vince, ed è l'Italia del volontariato - aggiunge Emanuele Alecci, presidente del Centro Servizi Volontariato Padova - Sarà un cammino entusiasmante, con una apertura a livello Veneto, italiano ed europeo". 

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