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Migranti, don Biancalani: “Abbiamo 50 profughi in Chiesa”

Il sacerdote di Vicofaro: “L'ordinanza del Comune di Pistoia "mi vieterebbe di accogliere. Ma noi stiamo disobbedendo, perchè la coscienza ci dice questo”

11 dicembre 2018

FIRENZE - L'ordinanza del Comune di Pistoia "mi vieterebbe di accogliere. Ma noi stiamo disobbedendo, perchè la coscienza ci dice questo. E' quasi naturale disobbedire a una legge che va contro l'uomo, contro la Costituzione". Lo spiega don Massimo Biancalani, il parroco di Vicofaro (Pistoia), a margine del XXII Meeting per i diritti umani della Regione Toscana. "A noi che lavoriamo coi migranti rimane l'articolo 10 della Costituzione, ma abbiamo pochi strumenti. Accogliere, infatti, significa incamminarsi su un binario molto ripido, visto che lavoriamo con una legge ingiusta".

Secondo il parroco "la chiesa è un ospedale da campo e non un fortino isolato dalla storia. Anche ieri sera sono arrivati dei ragazzi. Ormai siamo con le persone in chiesa e sto chiedendo ai miei parrocchiani un sacrificio enorme. Abbiamo fortunatamente una chiesa grandissima, ma abbiamo all'interno dell'aula liturgica 50 persone".

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