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Inclusione e accoglienza, a teatro col biglietto "sospeso"

Biglietti sospesi, tessere a 1 euro per gli spettacoli, progetti europei rivolti a cittadini europei, residenti e nuovi arrivati. È la filosofia di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Longhi (direttore): "Il teatro è lo specchio della comunità, spazio in cui cercare soluzioni alle conflittualità che attraversano le società"

14 dicembre 2018

BOLOGNA - Teatro come piazza coperta dove si incontra la comunità, teatro che si fa permeare dalla città che a sua volta illumina. Teatro bene comune, luogo in carico alla comunità che alla comunità consente di esistere. Teatro specchio di quella comunità, agorà in cui prendere la parola e prendere posizione, in cui cercare le soluzioni alle conflittualità che attraversano la società. Teatro sinonimo di accoglienza e inclusione. È questa l’idea di teatro alla base del lavoro di Emilia Romagna Teatro Fondazione – il teatro stabile pubblico della regione Emilia-Romagna, attivo su una rete di 5 città – guidata da Claudio Longhi. “Riteniamo che i valori della partecipazione siano alla base dell’esperienza comunitaria, ed è per questo che abbiamo dato vita all’iniziativa del ‘biglietto sospeso’. Con l’assessore alla Cultura Matteo Lepore eravamo decisi a lavorare sull’idea del dono, perché solo il dono è in grado di creare un rapporto così forte”.

Così, mutuando l’idea dal napoletano “caffè sospeso”, è arrivata quella del “biglietto sospeso” per il Teatro Arena del Sole. In pratica, fino al 5 gennaio è possibile donare un biglietto in modalità sospesa, acquistandolo al costo ridotto di 8 euro, direttamente alla biglietteria del teatro, online o nei corner dedicati a questa iniziativa aperti il 15 dicembre dalle 10 alle 14 al Mercato Ritrovato e il 20 e 21 dicembre dalle 15.30 alle 19.30 in Biblioteca Salaborsa. Il biglietto è un semplice titolo d’accesso, non vincolato a nessuno spettacolo: chi lo riceverà potrà scegliere titolo, data e ora. Il teatro poi consegnerà i biglietti alle realtà partner del progetto – Asp, Servizi sociali del Comune di Bologna, Cucine popolari, Caritas, Piazza Grande, Associazione Piccoli grandi cuori – alle quali spetterà il compito di individuare, nel loro bacino di utenza, i destinatari dell’iniziativa. Chi acquisterà un biglietto sospeso avrà diritto a uno sconto del 50 per cento su 2 biglietti – acquistabili dall'8 gennaio – per uno spettacolo a celta di Guardati Intorno, la stagione 2018/2019 del Teatro Arena del Sole. “A poche ore dalla partenza dell’iniziativa avevamo già staccato il primo biglietto – annuncia Longhi –, è stata una grande soddisfazione. Per ora si tratta di una sperimentazione, ma se la pratica incontrerà l’attenzione delle persone siamo pronti a prolungare a tempo indeterminato”.

Ert non è nuova a iniziative simili, a partire da “One for you”, il progetto che prevede la distribuzione agli ospiti dei centri di accoglienza e ai cittadini in carico ai Servizi di benessere di comunità del Comune di tessere nominative per l’accesso agli spettacoli organizzati dal Teatro Arena del Sole al prezzo sociale di 1 euro. “Nel caso di ‘One for you’ è l’istituzione che interviene. Nel caso del biglietto sospeso, invece, è il cittadino che decide liberamente di agire. Comprando un biglietto per chi non può permetterselo, include nel ‘noi’ che andiamo a teatro anche le fasce di popolazione che solitamente sentiamo più distanti”. L’assessore Lepore gli fa eco: “Si tratta di un gesto piccolo ma significativo che rientra nella logica di un teatro senza mura e partecipato che opera in una città accogliente e condivisa, dove le istituzioni culturali sono promosse anche dallo stesso pubblico”.

Accoglienza e inclusione sono anche le parole chiave di un altro progetto che vede protagonista l’Arena del Sole: “Atlas of Transitions. Right to the city – Diritto alla città”, progetto europeo triennale (2017/2020) nato per elaborare, attraverso diverse pratiche artistiche, nuovi modi di interazione e reciprocità tra cittadini europei, residenti stranieri e nuovi arrivati. Capofila, proprio Emilia Romagna Teatro Fondazione. Dieci i partner appartenenti a 7 Paesi: Italia, Albania, Belgio, Polonia, Francia, Grecia e Svezia. Lo scorso giugno performance itineranti, dj-set collettivi, musiche del mondo, trasmissioni radiofoniche hanno percorso le strade di Bologna per esplorazioni urbane in diversi luoghi della città, dal centro alla periferia, dal Teatro Arena del Sole a Piazza dei Colori, nel quartiere che ospita l’hub regionale. (Ambra Notari)

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