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A "Benedetta economia!" si parla di lavoro e del talento delle donne

Ultima puntata domenica 23 dicembre alle 19. Le storie di Antonella Nonino, delle distillerie Nonino, e Christian Bracich, presidente della Cpi-Eng. L'esperienza della Grameen Bank che in Bangladesh ha offerto, con il microcredito, migliaia di opportunità di riscatto da una vita di povertà

21 dicembre 2018

ROMA - Si parla di donne, dei loro talenti ma anche delle fatiche che affrontano ogni giorno per ottenere possibilità e riconoscimenti nel mondo del lavoro, nell’ultima puntata di ‘Benedetta Economia!’, in onda su Tv2000 domenica 23 dicembre dalle 19. Il programma, che racconta "le storie di chi oggi, in Italia, prova con successo a coniugare profitto e rispetto dei lavoratori, crescita e bene comune", è realizzato con la collaborazione della Scuola di Economia Civile e scritto da Dario Quarta e Luigino Bruni, con Elena Di Dio e Francesca Mancini, per la regia di Nicola Abbatangelo.
In studio, con la conduttrice Eugenia Scotti, tanti gli ospiti che si sono alternati in questa seconda stagione:  Corrado Passera e Ugo Biggeri; il fondatore di Slow Food, Carlin Petrini; il presidente di Federsolidarietà, Stefano Granata; gli imprenditori della moda Matteo Marzotto e Barbara Cimmino; il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo; lo scrittore Erri De Luca e l’ideatrice del progetto ‘Made in Carcere’, Luciana Delle Donne; il manager Pier Luigi Celli e l’imprenditore Enrico Loccioni, la cooperatrice Marie Therese Mukamitsindo e Antonella Nonino, amministratrice delegato della distilleria friulana.

Lo spunto di questa ultima puntata viene dal libro di Rut (Cap.2, 3-12), l’unico libro delle Sacre Scritture dedicato interamente alla figura di una donna. Da qui parte il dialogo in studio con Antonella Nonino, amministratore delegato delle distillerie Nonino, azienda che dal Friuli Venezia Giulia è riuscita a far conoscere il valore della grappa italiana nel mondo.  Accanto alla storia dell’azienda friuliana, Christian Bracich, presidente della Cpi-Eng, società di ingegneria con sede a Trieste, racconta la sua scelta di “privilegiare” il lavoro femminile in azienda anche in presenza di quello che in economia e nel mondo delle imprese viene considerato per lo più un motivo di esclusione: la gravidanza delle dipendenti. Un’altra bella esperienza è quella di Pia Cittadini, da quattro anni, dalla scomparsa del marito Giovanni, governa l’azienda Cittadini s.p.a. a Brescia con i figli Cesare, Marco e Paola dove si producono reti da pesca utilizzate dall’acquacoltura all’agricoltura, dallo sport a svariate specializzazioni industriali. Al lavoro principalmente donne, non solo italiane, che vengono scelte per la loro particolare abilità.  

Di donne e impresa parla anche Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace e fondatore della Grameen Bank che in Bangladesh ha offerto, con il microcredito, migliaia di opportunità di riscatto da una vita di povertà: e a rispondere meglio e più degli altri sono state proprio le donne. 

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