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Il Teatro on air (accessibile) che si affida solo alla parola

Nessuna scenografia, nessun costume, un cartellone composto interamente da spettacoli di lettura: è Teatro on air, il teatro pensato per chi, di solito, a teatro non riesce ad andare. Il pubblico potrà essere presente in sala o seguire gli spettacoli tramite la web radio dell’Istituto dei Ciechi di Bologna

02 gennaio 2019

MASSA MARITTIMA (Grosseto) - Portare il teatro alle persone che hanno difficoltà a raggiungerlo: persone cieche, con disabilità, malate e anziane. Un’intera stagione teatrale accessibile che rinuncia alla scenografia, ai costumi, alle azioni e si affida solo alla parola. Si chiama Teatro on air e il suo cartellone è composto interamente da spettacoli di lettura. Tutti gli appuntamenti andranno in scena all’ex Convento delle Clarisse di Massa Marittima: il pubblico potrà essere presente in sala, ma potrà seguire gli spettacoli anche online in diretta, gratuitamente, tramite la web radio dell'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza.

Teatro on air prenderà il via il 9 febbraio per concludersi il 4 maggio. Parte del cartellone è in via di definizione, ma alcune date sono già state confermate. Il giorno del debutto Giuseppe Cederna porterà in scena “Odisseo il migrante”; il 9 marzo Paolo Sassanelli reciterà il “Grande inquisitore di Dostoevskij"; Ivano Marescotti il 30 marzo sarà sul palco con “L’uomo nell’astuccio di Cechov"; il 4 maggio, la serata conclusiva, sarà la volta di “Parole note live”, con Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato di Radio Capital.

“Sono tutti spettacoli di qualità, scelti e concordati con gli interpreti per poter essere fruiti in questo modo – spiega Massimiliano Gracili dell’associazione grossetana Liber Pater, direttore artistico di Teatro on air –. La fruizione dal vivo sarà identica a quella per radio: vogliamo contribuire allo sviluppo culturale di un territorio e compiere un atto di generosità a favore della collettività, dei giovani e delle persone meno fortunate. Non è stato un percorso semplice, abbiamo incontrato tanti problemi: la Siae, per esempio, non prevedeva norme per regolare iniziative di questo tipo”.

È possibile sostenere il progetto partecipando alla campagna di crowdfunding lanciata per l’occasione: “Mi chiamo Sonia e ho 53 anni – si legge nella presentazione –. Sono cieca, amo il teatro e le storie. Mi piacciono talmente tanto che, nonostante la mia cecità, faccio parte di una compagnia di teatro amatoriale”. Sonia è Sonia Lenzi, membro da anni di Liber Pater. “Andare a teatro, raggiungerlo fisicamente, per quelli come me è molto difficile, spesso impossibile, e quando riesco ad andarci ho bisogno di qualcuno che mi descriva e spieghi ciò che sta avvenendo. L’accesso alla cultura per moltissime persone non è affatto facile: così abbiamo deciso di provare a realizzare una stagione teatrale che colmasse almeno in parte la disuguaglianza che c’è tra chi può muoversi autonomamente e chi non può”. Liber Pater da anni propone letture ad alta voce, lo scorso aprile ha realizzato Parole e voci, festival di lettura scenica: “Collaborare con una persona cieca, imparare a conoscerne le necessità, è stato fondamentale per convincerci a lavorare in questa direzione. Il suo apporto è stato innegabilmente importante”.

Il progetto, realizzato da Liber Pater con la cooperativa Arcobaleno e il sostegno del Comune di Massa Marittima, è frutto della collaborazione tra Unione italiana ciechi e ipovedenti, Lega italiana lotta alla distrofia muscolare, Anmil e Favo, la Federazione Italiana delle associazioni di volontariato in oncologia. (Ambra Notari)

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