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Firenze, anziani negli ospedali col codice d’argento

L’aumento delle visite in pronto soccorso di pazienti anziani suggerisce l’identificazione di sottogruppi a maggior rischio, per una migliore gestione clinica ed assistenziale

11 gennaio 2019

FIRENZE – Un codice d’argento per l’identificazione e l’individuazione dei pazienti anziani. Succede nell’Azienda Usl Toscana Centro. L’aumento delle visite in pronto soccorso di pazienti anziani suggerisce l’identificazione di sottogruppi a maggior rischio, per una migliore gestione clinica ed assistenziale. I dati in letteratura indicano che il paziente fragile così come il paziente affetto da un decadimento cognitivo in fase avanzata, usufruisce di un percorso geriatrico basato sulla valutazione multidimensionale. Questa tipologia di utenti dovrebbero essere rapidamente identificati fin dal loro arrivo in ospedale.  

Dallo scorso aprile il Direttore di Dipartimento delle Specialistiche Mediche, Dottor Giancarlo Landini, in collaborazione con la Medicina Interna, la Medicina d’Urgenza, la Direzione Infermieristica ed il Bed Manager ospedaliero, ha introdotto il Codice Argento Dinamico (CAdin), per identificare i pazienti da assegnare al reparto di Geriatria nell’Ospedale S.Maria Annunziata di Firenze. Tale applicazione è ilrisultato di uno studio condotto dalla Geriatria dell’Università degli Studi di Firenze in collaborazione con l’Epidemiologia dell’Azienda USL Toscana Centro e si configura come una strategia efficace a supporto dei medici el DEA nell’attribuire un’assegnazione appropriata al paziente preso in carico. Il Codice Argento sarà esteso anche negli altri ospedali in cui è presente il reparto di Geriatria. 

Ma come funziona il codice d’argento? E’ uno strumento costruito sui dati del paziente (età, sesso, stato civile, numero di farmaci prescritti negli ultimi 3 mesi, ammissione in un day-hospital ed ospedalizzazione nei 6 mesi precedenti), disponibile in tempo reale fin dal suo arrivo in triage e calcolato direttamente dalla cartella sanitaria elettronica del pronto soccorso (FirstAid). Tale strumento suddivide i pazienti in quattro classi di rischio sostanzialmente equinumeriche: i pazienti della classe I e II (identificabili come "fit", ovvero più robusti ) con minor rischio mortalità vengono assegnati alla Medicina Interna, mentre i pazienti della classe III (cosidetti "fragili") sono destinati direttamente alla Geriatria. I pazienti in classe IV, affetti da un decadimento cognitivo in fase avanzata, vengono indirizzati in Geriatria, e in alcuni casi, solo in seguito ad un’accurata valutazione clinica, per quella parte di pazienti identificati in uno stadio terminale è possibile intraprendere, anche in accordo con le famiglie, un percorso condiviso con il Servizio di Cure Palliative extraospedaliere, dirette dal Dr. Morino.  

L’introduzione del Codice Argento, attribuendo i pazienti alla geriatria secondo questi criteri, ha permesso di avviare un percorso per il paziente fragileche, fin dall’ingresso in reparto, pone particolare attenzione agli aspetti di riattivazione, nutrizione e stimolazione affettiva/sensoriale, tesi al massimo recupero funzionale ed alla riduzione dei disturbo del comportamento, quando presenti. Con il Codice Argento fino ad ora sono stati presi in carico dalla Geriatria 478 pazienti, nell’88% dei casi superano i 75 anni di età e circa i due terzi di questi sono appartenenti alla Classe III (pazienti fragili) con la necessità di avviare un percorso di assistenza anche di tipo sociale, mentre quelli avviati ad un percorso palliativo, appartenenti alla classe IV, sono stati 109. 

 

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