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Non autosufficienza e vita indipendente, la Toscana stanzia 270 milioni

I fondi serviranno come contributi badanti, estensione dei servizi domiciliari, vita indipendente. L’assessore Saccardi: “Per noi disabilità e non autosufficienza sono priorità”

15 gennaio 2019

FIRENZE - Dalla Regione Toscana oltre 270 milioni di euro per la disabilità, la non autosufficienza, la Vita indipendente. Nello specifico, la Regione destina alle Zone distretto o alle Società della Salute la cifra complessiva di 63.878.675 euro per la non autosufficienza, di cui: 54.878.675 per l'estensione dei servizi domiciliari alla popolazione in condizioni di disabilità e di non autosufficienza di età superiore ai 65 anni, e il sostegno al sistema integrato a favore delle persone non autosufficienti di età inferiore ai 65 anni; e 9.000.000 per la continuità dei progetti di Vita indipendente.

"Prosegue e si intensifica il nostro impegno sul fronte della disabilità e della non autosufficienza, che è per noi una priorità - dice l'assessore Saccardi - In questi ultimi anni abbiamo aumentato iniziative e progetti, sono cresciute le cifre investite in questo settore, ed è salito anche sensibilmente il numero di persone prese in carico nelle Rsa e nei Centri diurni. Non vogliamo lasciare sole le famiglie, che devono sentirsi sostenute e affiancate nell'assistenza ai loro congiunti disabili, anziani, non autosufficienti".

La cifra complessiva di quasi 64 milioni verrà così ripartita tra le aziende sanitarie: 21.723.851 all'Azienda sanitaria Toscana nord ovest; 27.460.153 all'Azienda Toscana centro; 14.694.670 all'Azienda Toscana sud est. Guarda nel documento allegato la ripartizione tra le Zone distretto e le Società della Salute delle tre Aziende sanitarie.Queste risorse sono comprese nell'ambito dell'assegnazione a ciascuna Azienda di Fondo Sanitario Regionale indistinto per il 2019. Ciascuna Zona distretto/SdS dovrà presentare all'assessorato, entro il 15 febbraio 2020, una dettagliata relazione sui risultati ottenuti e sui costi sostenuti.

Inoltre, la Regione ha previsto un progetto sperimentale per interventi di adattamento domestico per il sostegno alla domiciliarità, che ora va a regime. Ancora, dal 1° gennaio 2019 viene adeguata la quota sanitaria per la non autosufficienza all'interno delle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). E ci sarà un adeguamento anche per le tariffe per i Centri di riabilitazione extraospedaliera. Tutto questo è previsto da quattro delibere presentate dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi e approvate dalla giunta nelle ultime sedute del 2018.

 

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