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Roma, la denuncia di Baobab: “Buttate le coperte di chi dorme in strada”

Nuovo blitz delle forze dell’ordine alla stazione Tiburtina, dove trovano riparo ogni notte i migranti che non rientrano nel circuito dell’accoglienza. Costa: “Posti del piano freddo non sufficienti, obiettivo è colpire gli ultimi e chi li aiuta"

17 gennaio 2019

ROMA - Nuovo blitz delle forze dell’ordine questa mattina a piazzale Spadolini, nell’area antistante la stazione Tiburtina di Roma, dove ogni notte trovano riparo le persone rimaste fuori dal circuito dell’accoglienza, assistite dagli attivisti. “Stamattina abbiamo avuto l’ennesima visita da parte delle forze dell’ordine davanti la stazione dove dormono i migranti che sono rimasti fuori dal circuito dell’accoglienza. E dove, mai come nelle ultime settimane, tanti cittadini e cittadine romani sono venuti a portare cibo, coperte e beni per le persone in strada - racconta Andrea Costa, coordinatore di Baobab experience -. Dopo l’ultimo sgombero del nostro presidio infatti diverse persone sono rimaste senza riparo. Ma l’operazione di questa mattina, come ci hanno detto le stesse forze dell’ordine, aveva l’obiettivo di ristabilire il decoro. Secondo noi è chiaro il messaggio: i migranti non sono desiderati - aggiunge -. E, inoltre, non è gradito neanche chi li aiuta. Si vuole colpire, con un accanimento vergognoso, chi porta solidarietà agli ultimi, quella società che dice no ai decreti che colpiscono i migranti, quello fatto da Minniti e quello di Salvini”.  

Sei ragazzi, prelevati durante lo sgombero, sono stati portati nuovamente alla Questura di Via Patini. Nelle ultime settimane al presidio sono arrivate nuove persone, decine proprio in questi giorni di freddo, tra cui molte donne con bambini. “C’è chi arriva dopo piccoli sbarchi, chi passa da Roma per andare altrove - aggiunge Costa - ritorna nella Capitale il tema dei transitanti. Alcuni degli ex ospiti del Baobab dormono dentro la stazione, usufruendo dei posti del Piano freddo, che però sono solo 41 e non bastano per tutti. Inoltre, se donne e bambini non dormono in strada è solo grazie al lavoro che facciamo in collaborazione con Intersos - aggiunge -. Ogni sera accompagnamo le persone nel loro centro a Torre Spaccata, altrimenti anche loro dormirebbero all’addiaccio”. Costa spiega che sono in aumento anche i cosiddetti “dublinati”, migranti cioè respinti alla frontiera per effetto del Regolamento Dublino e i minori non accompagnati, espulsi dai centri al compimento della maggiore età per effetto del Decreto sicurezza.

Come sempre, in ogni blitz, vengono buttate via anche le poche cose che queste persone hanno, comprese le coperte e i sacchi a pelo per ripararsi dal freddo - continua -. Vogliono evitare situazioni non decoroso al capolinea degli autobus. Anche noi siamo d’accordo che le persone non devono essere costrette a dormire lì. L’alternativa c’è: si chiama accoglienza. Da tempo chiediamo un hub, un centro per i migranti in transito nella capitale, perché anche quando finirà l’emergenza freddo queste persone resteranno in strada, come succede da anni a Roma”. (ec)

 

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