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Arriva il Reddito di cittadinanza. "Oggi nasce un nuovo welfare"

La misura varata al termine del Consiglio dei ministri tenutosi nella serata di giovedì 17 gennaio. Insieme a "quota 100" rappresenta uno dei cavalli di battaglia del governo e del Movimento 5 stelle. Conte: "Esecutivo mantiene gli impegni". Di Maio: "Giorno storico. Sarà una norma antidivano. Non è assistenzialismo". Ecco tutti i dettagli della nuova misura

17 gennaio 2019

box ROMA - “Il governo mantiene gli impegni e le promesse”. Ha esordito così il presidente Giuseppe Conte, al termine del più atteso dei Consigli dei ministri, ovvero quello conclusosi nella serata di oggi, giovedì 17 gennaio, con cui il governo mette nero su bianco i due cavalli di battaglia di Lega e Movimento 5 stelle, ovvero il Reddito di cittadinanza e quota 100. Per Conte si tratta di “due misure che costituiscono un progetto di politica economica sociale di cui questo governo va fiero - ha spiegato il presidente del Consiglio -. Un progetto che riguarda 5 milioni di persone in condizione di povertà e un milione di persone che le nel triennio potranno andare in pensione in anticipo”. 

Per il vicepremier, Luigi Di Maio, si tratta di un “giorno storico”. Secondo il ministro per il Lavoro e le Politiche sociali, “oggi nasce un nuovo welfare state in Italia che aiuta le persone in difficoltà e che le mette al centro di una rivoluzione del mondo del lavoro”. Un nuovo corso avviato con soli “20 minuti di Consiglio dei ministri”, sottolinea Di Maio. “In sette mesi di governo abbiamo trovato 12 miliardi di euro all’anno con cui finanziamo il Reddito di cittadinanza e il superamento della legge Fornero. Quindi le coperture c’erano. A tutti quelli che ci hanno detto che non si poteva fare, dico che noi l’abbiamo fatto in 7 mesi”. Il Cdm di oggi, per Di Maio, segna anche un altro passo avanti. Per il vicepremier, le due misure approvate oggi sono le “più importanti del contratto del governo del cambiamento - specifica -. Questo può significare una sola cosa: abbiamo la dimostrazione con i fatti che tutti gli altri punti del contratto di governo si possano realizzare”.

Il Reddito di cittadinanza. A snocciolare tutti i dettagli della nuova misura di contrasto alla povertà è stato il ministro del Lavoro. Di Maio ha assicurato che si tratterà “prima di tutto una misura di reinserimento nel mondo del lavoro - ha aggiunto -. Non è assistenzialismo. È stato progettato per essere il più grande investimento nel capitale umano nella storia d’Italia per portare le persone nel mondo del lavoro”.  

I beneficiari della nuova misura dovranno dimostrare di avere un minimo di Isee inferiore o uguale a 9.360 euro all’anno. Un patrimonio immobiliare, tolta la prima casa, fino a 30 mila euro anni. Un patrimonio finanziario non superiore a 6 mila euro che può arrivare fino a 20 mila per le famiglie con persone disabili. Tra i beneficiari, ha sottolineato il ministro, ci saranno anche 255 mila nuclei familiari con disabili. La misura, ha aggiunto Di Maio, punta a intercettare “circa 5 milioni di persone”, ma non tutte le risorse finiranno al Sud Italia. Secondo i documenti presentati in conferenza stampa, “il 47 per cento dei beneficiari sarà al Centro-Nord, il 53 per cento al Sud e sulle Isole”. Per fare qualche esempio, una persona che vive da sola avrà fino a 780 euro al mese di Rdc che si divide in 500 come integrazione al reddito e 280 euro per un contributo per l’affitto, oppure 150 euro di contributo per il mutuo. Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese di Rdc: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito. Una famiglia composta da 2 adulti, un figlio maggiorenne e un figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro al mese.  Una famiglia con 2 adulti, un figlio maggiorenne e due minorenni avrà fino a 1.330 al mese. 

Le “norme antidivano”, per Di Maio, assicureranno il funzionamento di questa ambiziosa misura.  “Sono le norme su cui si fonda tutto il programma e che non consentono a nessuno di poter abusare del Rdc”, ha aggiunto il ministro del Lavoro. La misura, come già anticipato nelle bozze circolate in questi giorni, durerà 18 mesi durante i quali i beneficiari dovranno accettare delle proposte di lavoro. Entro i primi 12 deve arrivare almeno un’offerta di lavoro. La prima offerta potrà arrivare nel raggio di 100 km - 100 min di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se questa viene rifiutata la terza da tutta Italia. Dopo il primo anno anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km. Dopo i 18 mesi, tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio. Per le famiglie con disabilità le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km. 

I tempi. La complessa macchina del Rdc avrà tempi molto stretti, ma questo era risaputo. “Per febbraio saremo pronti a pubblicare il sito internet che dirà ai cittadini italiani quali sono le documentazioni che dovranno preparare e da marzo il sito internet sarà attivo per recepire le documentazioni”, ha assicurato Di Maio. Novità: “non c’è bisogno di andare in nessuno sportello se non lo si vuole - ha sottolineato il ministro dei cinquestelle -. Si può fare tutto in maniera telematica. Si può andare anche ad un normale sportello postale, oppure ai Caf. Dopo l’accesso al programma, entro 30 giorni si verrà contattati dai cosiddetti soggetti attuatori del reddito”. Una cosa è certa, per Di Maio, “aprile è il mese in cui erogheremo il Rdc e la pensione di cittadinanza”. 

Gli obblighi. Altra novità in merito alla misura approvata oggi è la presenza di tre diversi Patti che il beneficiario dovrà firmare in base alle sue condizioni di partenza. “Se sei adeguatamente formato devi assolutamente sottoscrivere un Patto per il lavoro con un Centro per l’impiego o un’Agenzia per il lavoro. Se non rispetti gli impegni, il Rdc decade”, ha spiegato Di Maio. Se il beneficiario, invece, ha bisogno di formazione, c’è il Patto per la Formazione con enti di formazione bilaterale, enti interprofessionali o Aziende. Se il beneficiario, invece, non è in condizione di lavorare, c’è il Patto per l’inclusione sociale che coinvolgerà sia i servizi sociali che i centro per l’impiego. Sia con il Patto per il Lavoro che con il Patto di inclusione i beneficiari saranno tenuti a partecipare a progetti utili alla collettività predisposti dai comuni, fino a 8 ore settimanali, si legge dalle slide presentate in conferenza stampa. Sono esonerati da questi due patti le persone con disabilità da non consentire un accesso al mondo del lavoro, le persone che assistono figli di età inferiore ai 3 anni oppure persone non autosufficienti. 

Gli esclusi. Chi non sottoscrive i patti sarà escluso dal beneficio, ad esclusione dei casi appena citati. Non riceverà più il Rdc anche chi non partecipa alle iniziative formative senza giustificazione, chi non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni, chi rifiuta la terza offerta, chi non aggiorna le autorità sulle variazioni del proprio nucleo e chi fornisce dati falsi (che rischiano dai 2 ai 6 anni di carcere). A vigilare sui “furbi” ci sarà il “faro” costituito “dai Centri per l’impiego, dai “navigator” che assumeremo ma anche le agenzie del lavoro private e le aziende con cui il cittadino firmerà il patto di formazione”, ha spiegato Di Maio. 

Gli incentivi alle imprese. La misura approvata, come già anticipato dallo stesso Di Maio in più occasioni, coinvolgerà attivamente anche le aziende. Secondo il testo approvato oggi sono previsti incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del Rdc e per agevolare l’imprenditorialità. Le imprese che assumono chi prende il Rdc potranno ottenere un incentivo pari alla differenza tra 18 mensilità e il numero di mensilità già ricevute dal beneficio. “A chi decide di avviare un’azienda - ha aggiunto il ministro Di Maio - gli riconosciamo fino a 16 mesi di assegno per poter avviare la propria azienda. Il Rdc non serve solo a far assumere da aziende persone che non hanno il lavoro, ma anche a stimolare l’autoimpiego, fornendo gli incentivi che servono”. 

Pensioni di cittadinanza. Per rispondere ai “tanti pensionati che vanno alla mensa dei poveri per riuscire a mangiare fino alla fine del mese”, ha aggiunto Di Maio, c’è anche la pensione di cittadinanza che ha requisiti simili a quelli del Rdc. Ovvero Isee familiare inferiore ai 9.360 euro; patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore ai 30 mila euro; un patrimonio finanziario inferiore ai 6 mila euro, 8 mila se in copia. Ad esempio, ad un pensionato che vive da solo e non ha casa di proprietà verranno erogati fino a 780 al mese, di cui 150 per pagare l’affitto. Una coppia di pensionati che vive in affitto, invece, arriverà a 1.032 euro al mese. Per Di Maio, la misura, oltre che a rappresentare un passo storico (e lo è davvero considerando le risorse messe in campo), consentirà all’Italia di “tornare al passo con l’Europa nel welfare”.(ga)

 

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