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Emergenza freddo, i detenuti dell'Isola solidale accolgono i senza dimora

Dopo l'ennesima morte per ipotermia di un clochard a Roma, anche i detenuti ospiti dell'Isola Solidale (una struttura che da oltre 50 anni accoglie detenuti grazie alle leggi 266/91, 460/97 e 328/2000) hanno deciso di offrire l'accoglienza notturna ad almeno due persone senza tetto della Capitale

23 gennaio 2019

ROMA - Dopo l'ennesima morte per ipotermia di un clochard a Roma, anche i detenuti ospiti dell'Isola Solidale (una struttura che da oltre 50 anni accoglie detenuti grazie alle leggi 266/91, 460/97 e 328/2000) hanno deciso di offrire l'accoglienza notturna ad almeno due persone senza tetto della Capitale, soprattutto della zona dell'Ardeatina. Saranno proprio i detenuti che volontariamente si occuperanno dell'accoglienza e del sostegno.

"Sono stato colpito positivamente - spiega Alessandro Pinna, presidente dell'Isola Solidale - dalla richiesta dei nostri ospiti di fare qualcosa di concreto per quanti vivono in strada e continuano a morire. Abbiamo pensato di potere offrire l'accoglienza notturna ad almeno due persone che verranno accudite dai nostri ospiti".

"Un piccolo segno - aggiunge Pinna - che unito ad altri piccoli segni possono fare la differenza in questa nostra città che ha tanto bisogno di speranza e solidarietà. Abbiamo avvisato il nostro vescovo di settore mons Lojudice offrendo questa disponibilità, da comunicare anche alle Caritas parrocchiali". (DIRE)

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