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"Parma facciamo squadra": 220 mila euro per i bambini più fragili

Conclusa la campagna di raccolta fondi che ha coinvolto cittadini, associazioni, fondazioni e imprese; le risorse saranno impiegate in progetti di solidarietà dedicati all’infanzia, scuola, sport e tempo libero

24 gennaio 2019

227.458 euro per i diritti dei bambini più fragili: è questo il grande risultato d “Parma facciamo squadra” la campagna di raccolta fondi lanciata 13 mesi fa dal Csv Forum solidarietà grazie al contributo, oltre che della fondazione Cariparma, di due importanti aziende - Barilla e Chiesi farmaceutici – che hanno moltiplicato per quattro le singole donazioni dei cittadini per finanziare i progetti delle associazioni locali.
Una risposta “forte e corale; ancora una volta, Parma facciamo squadra ha messo in luce una città di cui andare fieri e un volontariato capace di farsi animatore della comunità, di cucire gli strappi, di non lasciare nessuno indietro” dichiarano i promotori durante la cerimonia di chiusura della campagna che si è svolta il 23 gennaio alla Casa della musica.

I fondi raccolti serviranno a realizzare progetti pensati da una rete di nove associazioni che, coordinate dal Csv di Parma, hanno lavorato un anno insieme con la convinzione che i bambini, per crescere, non hanno bisogno solo di cibo: serve lo studio, il gioco, lo sport e se una famiglia è fragile e non riesce a garantire tutto ciò, la comunità ha il dovere di fare la sua parte.
I progetti saranno realizzati da qui ai prossimi tre anni e coprono bisogni in ambiti diversi.  Anzitutto i beni di prima necessità per l’infanzia, perché a Parma tanti bambini, da 0 ai 3 anni, non hanno l’essenziale: omogeneizzati, latte in polvere e pannolini verranno acquistati e distribuiti alle famiglie più in difficoltà.

Rispetto allo studio, nascerà un emporio del materiale scolastico a cui associazioni e scuole potranno rivolgersi per avere quaderni, zaini, libri di testo da dare a bambini in difficoltà che potranno permettersi anche le gite scolastiche per le quali il progetto prevede un fondo ad hoc.
Su sport e il tempo libero partiranno presto attività nelle aree pubbliche pensate per l’integrazione dei ragazzi disabili ed infine, all’interno del carcere, verrà resa più accogliente l’area dei colloqui per le famiglie. Così, i bambini porteranno a casa un ricordo più sereno della visita al loro papà.
Le associazioni che realizzeranno i progetti sono: Emporio, Centro aiuto alla vita, Liberamente e la rete dei laboratori compiti, Per ricominciare, Giocamico, Polisportiva Gioco, Auser, Portos e Famiglia Più con la collaborazione di UISP.

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