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Appello del Papa ad Abu Dhabi: "Difendere i diritti umani è onorare Dio"

Fratellanza, libertà religiosa, diritti umani, pace e giustizia. Tanti i temi trattati da Papa Francesco nel discorso agli oltre 700 rappresentanti delle diverse confessioni religiose presenti ad Abu Dhabi, nell'ambito della 'Conferenza globale sulla fratellanza umana’

04 febbraio 2019

"Riconoscere ad ogni essere umano gli stessi diritti è glorificare il Nome di Dio sulla terra". Papa Francesco si è rivolto così agli oltre 700 rappresentanti delle diverse confessioni religiose presenti ad Abu Dhabi al Founder's Memorial, nell'ambito della 'Conferenza globale sulla fratellanza umana’ organizzata dal Muslim Council of Elders. L'appuntamento rientra nel primo viaggio apostolico di un papa in questo Paese, e si concluderà domani. Tanti i temi trattati dal Pontefice nel suo discorso, di cui alcuni estratti vengono citati dal 'Sir'. "La vera religiosità consiste nell'amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come sé stessi" ha detto il Papa. "Ciascun credo è chiamato a superare il divario tra amici e nemici per assumere la prospettiva del Cielo, che abbraccia gli uomini senza privilegi e discriminazioni".

"Dalla vostra patria - ha detto Francesco - mi rivolgo a tutti i Paesi di questa Penisola, ai quali desidero indirizzare il mio più cordiale saluto, con amicizia e stima. Volere la pace, promuovere la pace, essere strumenti di pace: siamo qui per questo". Il "punto di partenza" della fratellanza, ha spiegato il Papa, "è riconoscere che Dio è all'origine dell'unica famiglia umana", è lui che "vuole che viviamo da fratelli e sorelle, abitando la casa comune del Creato".

La fratellanza, uno dei concetti chiave del suo intervento, "ci dice che tutti abbiamo uguale dignità e che nessuno può essere padrone o schiavo degli altri". Pace e giustizia, ha aggiunto Francesco, "sono inseparabili. La pace muore quando divorzia dalla giustizia, ma la giustizia risulta falsa se non è universale. Una giustizia indirizzata solo ai familiari, ai compatrioti, ai credenti della stessa fede è una giustizia zoppicante, è un'ingiustizia mascherata".

Altro nodo centrale del discorso di Papa Francesco ad Abu Dhabi è la libertà religiosa, importante perché tutela "la dignità di tutti". Agli Emirati, ha riconosciuto il Papa, "va l'apprezzamento per l'impegno nel tollerare e garantire la libertà di culto, fronteggiando l'estremismo e l'odio. Investire sulla cultura favorisce una decrescita dell'odio e una crescita della civiltà e della prosperità” ha detto ancora Francesco, sottolineando che "educazione e violenza sono inversamente proporzionali. Gli istituti cattolici - ben apprezzati anche in questo Paese e nella regione - promuovono tale educazione alla pace e alla conoscenza reciproca per prevenire la violenza".

Per il Papa, "è confortante constatare come in questo Paese non si investa solo sull'estrazione delle risorse della Terra, ma anche su quelle del cuore, sull'educazione dei giovani. Un impegno che mi auguro prosegua e si diffonda altrove". I giovani, ha proseguito il Papa, "sono spesso circondati da messaggi negativi e fake news, ma hanno bisogno di imparare a non cedere alle seduzioni del materialismo, dell'odio e dei pregiudizi, a reagire all'ingiustizia e anche alle dolorose esperienze del passato. Devono imparare a difendere i diritti degli altri con lo stesso vigore con cui difendono i propri". (DIRE)

 

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