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Migranti, Barni (Regione Toscana): “Mediterraneo non sia frontiera di lutti”

La vicepresidente della Regione Toscana all’incontro internazionale "Il futuro della Regione Mediterranea: strategie integrate per lo sviluppo sostenibile e la coesione dopo il 2020” in corso a Barcellona

04 febbraio 2019

FIRENZE – “Il Mediterraneo non può essere una frontiera di lutti, né luogo di esercizio di feroce cinismo politico, ma il primo laboratorio di esperienze di integrazione e coesione". Lo ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana Monica Barni partecipando all’incontro internazionale "Il futuro della Regione Mediterranea: strategie integrate per lo sviluppo sostenibile e la coesione dopo il 2020” in corso a Barcellona.

La vicepresidente Barni è stata chiamata ad intervenire in particolare sui temi dell'inclusione giovanile, dell'educazione e della ricerca e innovazione. "La storia della cooperazione tra i territori del Mediterraneo – ha sottolineato - si caratterizza per una continua ricerca di sinergie tra attori diversi e tra territori con vocazioni e necessità diverse. La valorizzazione e l'integrazione di esperienze e competenze ha permesso di raccogliere sfide importanti sui temi dello sviluppo economico locale, della gestione dei servizi pubblici e del rafforzamento dei percorsi di decentramento. C'è uno strumento che ci ha consentito di sostenere questo approccio: quello della rete, nelle sue varie declinazioni. Il lavoro in rete dei territori permette agli attori coinvolti di comprendere meglio i problemi e soprattutto di acquisire consapevolezza rispetto al ruolo che si può svolgere per risolverli".

 

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