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"Re-stare bene insieme", l'app per la promozione della salute degli anziani

Le persone anziane che vorranno sperimentare l’applicazione saranno aiutate, nei centro aggregativi, da personale appositamente formato e potranno sperimentarne le diverse funzionalità. Il progetto è promosso dalla Consulta per le Persone in Difficoltà e finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

11 febbraio 2019

TORINO - Coinvolgere 300 persone anziane in attività di socializzazione, benessere e promozione della salute. È questo l’ambizioso obiettivo del progetto “Re-Stare bene insieme”, promosso dalla Cpd - Consulta per le Persone in Difficoltà e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la collaborazione della Regione Piemonte nell’ambito del Programma Finanziamenti per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Odv e Aps. L’iniziativa vede coinvolti le Circoscrizioni 3, 5, 7 e 8 di Torino e il territorio dell’Unione dei Comuni Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. Sperimentata una nuova App che facilita l’accesso alla prevenzione e ai medici da parte di persone con difficoltà ad affrontare lunghi spostamenti: da un lato consente di tenere sotto controllo i parametri vitali, in modo da registrare tempestivamente l’insorgenza di problemi, dall’altro consente video consulti specialistici a distanza.

Le persone anziane che vorranno sperimentare l’applicazione saranno aiutate, nei centro aggregativi, da personale appositamente formato e potranno sperimentarne le diverse funzionalità. Il programma di attività rivolto alla popolazione anziana per contrastare il senso di solitudine e favorire la partecipazione a centri aggregativi si concentra nell’organizzazione di gite e uscite, che rivestono un valore che va ben oltre il semplice svago, permettendo di approfondire conoscenze, condividere esperienze e vissuti e prendersi cura di sé. Ogni punto aggregativo sarà coinvolto in dieci eventi: cinque uscite fuori porta e cinque visite in cui accoglierà persone anziane di altri punti aggregativi. Le persone anziane dei due territori che vivono una solitudine non volontaria verranno coinvolte nelle attività di sette punti di incontro distribuiti sul territorio.

“La solitudine e l'isolamento delle persone anziane favoriscono l'insorgere di forme di malessere e depressioni che spesso portano alla cronicità di malattie – ha spiegato Gabriele Piovano, Presidente Cpd . Il contrasto alla solitudine, l'attenzione per il benessere psico-fisico delle persone sono importanti per valorizzare le potenzialità di ciascuno e riscoprire un ruolo attivo nella società, magari come volontario. Il progetto Re-stare bene insieme agisce in questo ambito presentando un alto grado di innovazione sia per la metodologia di intervento che per le tecnologie impiegate. Offrire nei centri aggregativi strumenti tecnologici di monitoraggio della salute diventa un'occasione per entrate a far parte di reti informali che offrono di opportunità di socializzazione”.

La sperimentazione sarà monitorata e analizzata per comprendere i risvolti socio-relazionali dell’impiego di strumenti di cura digitale rivolti a un pubblico anziano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino. “Il nostro territorio come la maggior parte dei territori montani, registra una percentuale significativa di popolazione anziana che ha sperimentato la possibilità di incontro attivando gruppi di aggregazione di vario genere – ha concluso Ernestina Assalto, Presidente Unione Montana di Comuni delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. Gruppi che potrebbero trarre benefici da scambi di saperi con atre realtà diverse come può essere la realtà urbana. Il progetto “Re-stare bene insieme” offre questa prospettiva in una logica di valorizzazioni di esperienze e storie, di territori e ambiente, oltre che di contrasto all’isolamento per favorire occasioni di conoscenza che, come ben sappiamo, è utile e importante per ogni età”.

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