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Quattordici anni fa moriva Dorothy Stang, una vita per i "poveri più poveri"

Il ricordo della religiosa di due missionari laici italiani che vivono da diversi decenni in Brasile e che hanno condiviso la sua lotta. "Sapeva che, oltre alla Bibbia, doveva insegnare lo Statuto della Terra, perché i contadini conoscessero i loro diritti e sapessero come difenderli"

12 febbraio 2019

Quattordici anni fa, il 12 febbraio del 2005, veniva assassinata in Brasile suor Dorothy Stang. Una religiosa di 73 anni che alle tante minacce di morte era abituata a rispondere così: "Non scapperò né abbandonerò la lotta di questi agricoltori, che vivono senza protezione, in mezzo alla foresta. Essi hanno il sacro diritto a una vita migliore". E in questo 12 febbraio 2019 Osservatorio Diritti ha chiesto ad Anna Maria Rizzante e Sandro Gallazzi, due laici missionari italiani che vivono da diversi decenni in Brasile e che hanno conosciuto e condiviso la lotta della religiosa, di ricordare chi è stata Dorothy Stang, ormai diventata un simbolo nella lotta per i diritti dei contadini e per l’ambiente nel Paese sudamericano.

Le minacce e la morte. Sorella Dorothy aveva una sorta di motto: "Foresta in piedi: voluta da Dio e protetta da noi". Una ragione di vita per lei, che non si risparmiava nella difesa dei “suoi” contadini e della foresta. Tanto da essere stata insignita nel dicembre 2004 del Premio dei Diritti Umani dell’Ordine degli Avvocati del Paese. Ma anche al punto di essersi attirata le continue minacce di grandi latifondisti, trafficanti di legno, da parte di chi aveva invaso illegalmente le terre e dai loro potenti alleati. E così, all’alba di quel 12 febbraio 2005, nella città di Anapu, è stata ammazzata con sei colpi di pistola.

La sepoltura. Il corpo di suor Dorothy è stato interrato ad Anapu, nello Stato del Pará, dove la religiosa aveva voluto fermarsi "per difendere i poveri più poveri". E ancora oggi, chi ripensa a quel momento, ritorna alle parole pronunciate in quell’occasione da suor Jane, sua consorella: "Noi non stiamo seppellendo Dorothy. Noi la stiamo piantando!".

I veri protagonisti. Ricordano Anna Maria Rizzante e Sandro Gallazzi: "Come noi, Dorothy aveva chiaro che i veri protagonisti sono i contadini e le loro famiglie. In questo, fin dagli anni ‘80, ha impegnato tempo, sforzi, risorse per la loro formazione nei più diversi campi". Ed è così che la religiosa ha lottato per l’apertura della prima scuola per maestri nella Transamazzonica. "Nella povertà più totale, in baracche di paglia tirate su dalla gente, alcune donne e ragazze imparavano come far scuola e alimentavano la certezza che Dio stava con loro e che le avrebbe sostenute nel sogno di una vita buona, semplice, libera per tutti e tutte", scrivono ancora i due laici missionari.

Dagli Usa al Brasile. Suor Dorothy divenne suora molto giovane negli Stati Uniti, dove aveva iniziato a occuparsi dell’insegnamento. Un’attività che ha poi continuato, in un modo diverso, tra i poveri dell’Amazzonia. "Sapeva che, oltre alla Bibbia, doveva insegnare lo Statuto della Terra, perché i contadini conoscessero i loro diritti e sapessero come difendersi e difenderli", ricordano Anna Maria e Sandro.

L’articolo integrale di Anna Maria Rizzante e Sandro Gallazzi (laici missionari in Amazzonia), "In ricordo di Dorothy Stang, uccisa per aver difeso i contadini dell’Amazzonia", può essere letto su Osservatorio Diritti.

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